'Non c'erano piu' le condizioni per negoziare con l'Ausl di Modena', tuonano le sigle unite spiegando: 'Negli ultimi 15 giorni lo scenario e' cambiato almeno tre volte. Il 5 ottobre ci siamo alzati dalla riunione con l'assessore regionale Venturi con la consapevolezza di aver voltato pagina, addirittura il giorno 8 ottobre abbiamo fatto un'intera trattativa con anche le Rsu su un testo, presentato dall'azienda, che aveva trovato il nostro parere favorevole. Salvo poi scoprire- e' il rammarico sindacale- che la stessa azienda aveva gia' cambiato strategia optando per la sospensione del contratto aziendale e aveva taciuto'.
Rincarano i sindacati: 'Siamo di fronte ad una vertenza difficile e problematica, ma questo modo di condurre la trattativa e' assolutamente negativo'. Tutti ritengono che la sospensione del contratto aziendale sia ingiusta, visto che produce gia' da ottobre una riduzione dello stipendio mensile che oscilla tra i 90 e 160 euro in media. Si tratta insomma di 'una manovra senza precedenti che apre un problema economico e sociale per migliaia di lavoratori', insistono le organizzazioni dei lavoratori. Nel merito, il blocco dei pagamenti disposto dall'Azienda colpisce anche il saldo di produttivita' del 2017 e il pagamento delle progressioni economiche orizzontali del 2018. La misura viene giudicata eccessiva, visto che si tratta di incentivi 'non oggetto di un blocco esplicito degli organi di controllo'
Dunque, 'siamo entrati in una fase dove la tutela personale o l'interesse individuale della direzione aziendale sta prevalendo sulla tutela degli interessi collettivi dei lavoratori', scuote la testa il fronte Cgil-Cisl-Uil- In tutto questo, poi, l'azienda sanitaria commetterebbe un altro errore: 'Sospendendo il contratto aziendale dimentica che esiste una relazione tra gli incentivi che ricevono i lavoratori e le condizioni di lavoro a cui sono soggetti', insistono i sindacati.
'Anche i cittadini devono sapere che alla diminuzione delle retribuzioni corrispondera' una diminuzione delle prestazioni lavorative. Per questa ragione infermieri, operatori socio sanitari, tecnici, amministrativi (in sostanza tutte le figure professionali non mediche) sono pronte a bloccare gli straordinari e ad entrare in sciopero'.
'Cio' che sta avvenendo ai lavoratori del comparto dell'Ausl di Modena- critica il responsabile Economia e Lavoro di Mdp-Leu Modena Diego Capponi- ha dell'incredibile.



