Quasi ristabilita, la signora che nelle scorse settimane è rimasta ustionata mentre tentava di cucinare usando dell'alcol per sostituire il gas dopo il taglio dell'utenza. La donna potrà rientrare presto nel suo alloggio dell'Acer, dopo un periodo trascorso in una Casa residenza per anziani per consentire il ripristino dell'appartamento. I Servizi sociali, inoltre, lavoreranno con lei per definire insieme “un progetto sufficientemente tutelato nel rispetto della sua volontà di autodeterminarsi”. Lo ha detto l'assessora al Welfare e Sanità Giuliana Urbelli rispondendo oggi in Consiglio comunale all'interrogazione presentata da Simona Arletti e Tommaso Fasano (Pd) che chiedeva appunto notizie sulle condizioni di salute della signora di 84 anni vittima dell'incidente.
Nessuna scusa quindi da parte dell'amministrazione comunale alla donna. Come più volte richiesto anche dal nostro quotidiano.
“Le condizioni sanitarie della signora sono oggi quasi ristabilite dopo una breve degenza durante la quale, come ci siamo sincerati, non hanno mai destato preoccupazioni” ha spiegato l'assessora Urbelli sottolineando l'importanza di consentirle il rientro nel suo appartamento: “Abbiamo provveduto al ripristino per non allontanarla dalle poche relazioni, con alcuni vicini, sulle quali può contare e l'ipotesi progettuale condivisa con lei prevede un suo rientro a casa, non appena ci saranno le condizioni”.
Nell'interrogazione la
consigliera Arletti aveva chiesto anche quali siano i rapporti della signora con i Servizi sociali; come sia possibile che Hera tagli l'uso del gas domestico ad anziani ultraottantenni ospiti di alloggi Acer e come si possa impedire per il futuro, in questi casi, l'automatismo tra il mancato pagamento della bolletta e il taglio del servizio; quanti nuclei familiari in carico al Servizio hanno il sostegno per il pagamento delle utenze e quanti di questi sono ultraottantenni.Dopo aver sottolineato che i Servizi sociali lavoreranno insieme alla signora per condividere con lei un progetto sufficientemente tutelato nel rispetto della sua volontà di autodeterminarsi, non avendo la signora in atto provvedimenti che ne limitino la capacità di intendere e volere, l'assessora Urbelli ha ricostruito il rapporto dell'anziana con i Servizi sociali che risale al 1986. La signora, che ha un figlio con il quale non ha rapporti e familiari con i quali è in conflitto e che non ha mai autorizzato a contattare, all'epoca conviveva con un'amica e nel 1993, in seguito a uno sfratto, alle due donne è stato assegnato l'appartamento di edilizia residenziale pubblica che la signora occupa ancora oggi.
“Il tema è giuridicamente delicato – ha sottolineato Urbelli – ma nella prassi il Servizio sociale non ha alcuna altra possibilità di stare vicino al cittadino, che è libero di fare le proprie scelte e anche di sbagliare, e provare a orientarne l'autodeterminazione tentando di renderlo consapevole degli esiti possibili delle sue azioni.
L'assessora ha poi ricordato che a Modena esiste un regolamento di solidarietà civica, votato all'unanimità dal Consiglio comunale, che prevede “diritti aggiuntivi per i cittadini ma anche precisi doveri e limiti, anche per i servizi, che ci siamo dati come comunità”, evidenziando infine come “il lavoro sociale, nei casi più complessi, richieda un delicato equilibrio tra l’applicazione della norma e il rispetto dei sentimenti, in una mediazione continua tra funzioni di controllo e attività di promozione delle persone e della comunità locale: come mantenere questo equilibrio non può però essere solo una competenza professionale ma deve investire oggi l’intera comunità, come i vicini di casa, i gruppi sociali, le famiglie allargate, il volontariato”.
In relazione al taglio dell'utenza del gas, Urbelli ha spiegato che la signora non era nell'elenco degli utenti segnalati perché la sua situazione economica era tale da poter sostenere le spese e il debito non era noto al servizio.
I contributi per le utenze complessivamente erogati dal Comune nel 2016 ammontano a 227.958 euro per 324 nuclei familiari. Per l'area anziani le spese per le utenze sono state di 25.109 euro e, tra queste, quelle per gli anziani ultraottantenni sono state pari a 3.553 euro per un totale di 7 nuclei familiari.
Chiedendo la trasformazione in interpellanza, Grazia Baracchi, Pd, ha affermato che ci si dovrà preparare ad affrontare più spesso situazioni come questa, dato “l'aumento delle persone che vivono in solitudine perché è venuta meno la rete familiare”.
Anche la consigliera Arletti, nella replica, ha evidenziato che “il caso è esemplificativo della condizione di solitudine di numerosi anziani”. Auspicando una maggiore sensibilità da parte dei gestori delle utenze nei confronti delle persone molto anziane che vivono sole, Arletti ha poi affermato che l'uso, anche cattivo, delle risorse economiche è nella responsabilità delle persone, e quindi “i servizi sociali devono cercare di avviare un dialogo per ragionare su diritti e doveri”.



