Il rapporto tra i due è stato sempre teso. Apparentemente cordiale, ma non ottimo. Il sindaco Muzzarelli si ritrovò in casa il comandante Chiari, scelto dal duo Pighi-Marino nel 2009 per sostituire Fabio Leonelli (oggi a capo della polizia provinciale). Il sindaco lo ha sempre difeso formalmente, anche dai durissimi attacchi ricevuti dal sindacato (Sulpl) nel momento della riorganizzazione del Corpo, ma in realtà non lo ha mai visto come un 'uomo di fiducia'.
Sarà per questo che ieri l'altro ha deciso di annunciare ai sindacati la cessazione dell'incarico di Chiari a partire da luglio. E' vero, Chiari aveva chiesto di andare in pensione, ma i 63 anni scattano a gennaio 2019 e, come spiegato dal sindaco stesso ai sindacati, i due momenti (pensionamento e allontanamento dalla guida del comando) non coincideranno.
Il motivo di questa decisione (ricordiamo che Chiari nel 2016 dal Comune ha percepito per il suo ruolo dirigenziale oltre 104mila euro) non è chiaro nemmeno ai sindacati stessi. E non è chiaro se è stata concordata o presa addirittura spontaneamente dal comandante. Ma così stanno le cose.
Intanto dall'Unione Comitati Sicurezza arriva (l'ultimo) attacco a quello che tra due mesi sarà l'ex comandante dei vigili di Modena.
'Spiace di non poterci unire al prevedibile coro di coloro che si rammaricheranno per la decisione del dottor Franco Chiari di abbandonare anticipatamente l’incarico di comandante della Polizia Municipale. Se lo facessimo peccheremmo di ipocrisia. Non ci rammarichiamo del suo abbandono perché speriamo sia ora possibile riprendere la collaborazione che, prima del suo arrivo, avevamo sempre avuto con la Polizia Municipale. Non vogliamo esprimere giudizi sull’operato di Chiari in questi nove anni, constatiamo soltanto che egli è stato un avversario dichiarato dei Comitati. Si e battuto duramente contro di noi con motivazioni ed obiettivi incomprensibili. Lo salutiamo nella certezza che né lui né noi sentiremo alcuna reciproca nostalgia”.



