'Abbiamo appreso dai giornali la notizia dell’intenzione del sindaco di Vignola Pelloni di uscire dal Corpo unico di Polizia Locale dell'Unione Terre di Castelli. Come sindacati confederali e di categoria del distretto siamo molto preoccupati di questa prospettiva che pare già basarsi su passi formali in questa direzione, come una delibera di giunta e la convocazione per il 18 settembre di una commissione consiliare con il tema all'ordine del giorno. Stupisce la fretta con la quale si determina questa decisione: intrapresa senza una riflessione politica sugli assetti istituzionali del Distretto, i cui aspetti organizzativi avrebbero conseguenze dirette sui cittadini e sui lavoratori'. Così in una nota unitaria Cgil e Cisl Vignola, sindacati Funzione Pubblica Fp/Cgil e Cisl/Fp Vignola e sindacati pensionati Spi/Cgil e Fnp/Cisl Vignola intervengono sull'ipotesi uscita di Vignola dal corpo unica della municipale. Una decisione, quella del sindaco Simone Pelloni, già criticata dal Sulpl.
'Viene da chiedersi se si è deciso di mettere in discussione il modello di Unione presente nel Distretto dal 2001. Modello che ha permesso, in questi anni di blocco delle assunzioni, di garantire un livello adeguato di risposte pubbliche ai cittadini, in relazione ai vari settori gestiti dall’Unione.
Sarebbe un grave errore nonché un atto di avventurismo, di cui si pagherebbero enormi conseguenze, adottare decisioni così rilevanti in assenza di una istruttoria adeguata e di un confronto con i soggetti del territorio - concludono i sindacati -. L'eventuale uscita finirebbe inoltre per inficiare definitivamente la realizzazione del Polo unico della sicurezza, ma non solo, potrebbe anche mettere in forte fibrillazione la tenuta dell'Unione nel suo complesso.



