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Vignola, la Lega dopo il caso 'falso stupro': 'Il valore della manifestazione rimane'

Vignola, la Lega dopo il caso 'falso stupro': 'Il valore della manifestazione rimane'

Barbara Badiali, Capogruppo Lega: 'Il problema di sicurezza per Vignola rimane e va affrontato senza strumentalizzazioni'


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Anche se l’episodio di cronaca che aveva fatto scattare l’allarme – inizialmente denunciato come stupro e poi rivelatosi infondato – non corrisponde alla realtà dei fatti, la manifestazione contro la violenza promossa pochi giorni fa a Vignola non perde di significato. Ne è convinta Barbara Badiali, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha organizzato la marcia in centro e oggi commenta il comportamento tenuto dall’amministrazione sul caso, accusandola di 'minimizzare i problemi di sicurezza sul territorio e di aver trasformato l’ultimo Consiglio comunale in 'un’occasione mancata'.

'Mi prendo la responsabilità di aver promosso una marcia contro tutte le forme di violenza – spiega Badiali – dove erano invitati tutti i cittadini, e dove, tra l’altro, era presente anche tutta la maggioranza. Il sindaco ha avuto modo di replicare ampiamente alle accuse, ma questo non cambia il fatto che a Vignola esista un problema di sicurezza che non può essere ridotto a un episodio isolato o smentito'.

Badiali ricorda che è stato lo stesso sindaco a invocare l’intervento del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a conferma – dice – che la questione non è affatto inventata o gonfiata: 'Se davvero non esistesse un problema di ordine pubblico, perché il sindaco avrebbe chiesto supporto al Governo?
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Evidentemente anche lei ha percepito che qualcosa non funziona'.
Alla luce di questo clima, la Lega non intende fermarsi: 'Non ho alcuna intenzione di arretrare. Se necessario, torneremo in piazza per dare voce a quei cittadini che chiedono risposte e rispetto. Vignola ha bisogno di un cambiamento radicale, non di propaganda e passerelle'.

'Resta il fatto che, al di là delle polemiche, il tema sicurezza non può essere ignorato, né delegittimato per le sue strumentalizzazioni. Che si tratti di emergenza reale o percepita, la domanda di protezione da parte dei cittadini è forte'.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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