'Dopo un ventennio di denunce sui media, fiaccolate nei quartieri, dibattiti infiniti e inconcludenti, dove i cittadini da parte di sindaci precedenti venivano giudicati come persone che percepivano l'insicurezza, nulla è cambiato.
Se non che dopo 20 anni le forze politiche che governano hanno detto che non si tratta più di percezione e che i dati statistici possono essere falsati dalle mancanza di denunce da parte dei cittadini. Se questa fosse seriamente una presa di coscienza da parte dell'amministrazione ora dovrà sicuramente portare ad una svolta. La sicurezza non è di destra ne di sinistra si è sempre detto, io ritengo che la sicurezza è di chi la fa indipendentemente dall'appartenenza politica e sarebbe ora che le forze politiche di governo e di opposizione si unissero in un progetto comune di sicurezza per la Città'.
A parlare è Walter Parenti, residente alla Madonnina, rappresentante del locale comitato di cittadini, uno dei primi ad essersi formato a Modena non solo per denunciare i problemi di degrado ed ordine pubblico, ma anche a proporre azioni concrete. Azioni che nel tempo hanno portato ad contratare con effetti importanti sia il fenomeno della prostituzione e dello spaccio ma che negli ultimi due anni ha registrato l'incremento di furti in appartamento. Un tema che è stato al centro anche della partecipata riunione di presentazione, nella sede degli alpini del villaggio zeta, del progetto di controllo di vicinato della Polizia Municipale. 'Un sistema che serve certo, anche solo per recuperare quel senso di comunità e relazione tra persone che vivono nello stessa area ma che va necessariamente inserito in una serie più ampia e strutturata di azioni.
L'intervista a Walter Parenti
Compresa quella che il Comitato da anni ha già intrapreso e cheoggi, attraverso l'impegno di Walter Parenti, ha proposto direttamente al Sindaco un progetto specifico di controllo del territorio, orientato alla prevenzione dei furti, 'applicando - afferma Parenti - nell'ottica della sicurezza complementare a collaborazione con le forze dell'ordine, un controllo territoriale su tre turni eseguito da pattuglie di vigilanza privata auto motorizzate. Una proposta presentata al Sindaco di Modena il 16 aprile scorso e sulla quale il Comitato attende risposta.
L'intervista a Walter Parenti



