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Vitalizi, c'è la delibera: tagli da novembre per 1338 ex parlamentari

Vitalizi, c'è la delibera: tagli da novembre per 1338 ex parlamentari

Il presidente della Camera Fico: 'Risparmi per 40 milioni'. Il M5S riesce dove non era riuscito il Pd di Richetti


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Il M5S riesce dove il Pd di Richetti non è riuscito. E’ stata presentata in ufficio di presidenza alla Camera la delibera a firma del presidente Roberto Fico sul taglio ai vitalizi degli ex parlamentari. L’atto ridetermina la misura degli assegni vitalizi e delle quote di assegno vitalizio dei trattamenti previdenziali pro rata, nonché dei trattamenti di reversibilità, relativi agli anni di mandato svolti fino al 31 dicembre 2011. Da quel momento in poi scatta infatti la riforma basata sui contributi versati.

Sul totale di 1.405 assegni, 1.338 saranno ricalcolati partendo da un tetto minimo di 980 euro per coloro che hanno all’attivo una legislatura o parte di essa. In 67 casi, per coloro che hanno versato contributi per 4-5 legislature, non ci sarà ricalcolo ma varrà il trattamento odierno. Gli emendamenti al testo andranno versati entro giovedì prossimo 5 luglio. La discussione avverrà nella settimana dal 9 al 13 luglio. Se approvata, la norma entrerà in vigore dal primo novembre 2018.

Illustrando il contenuto della delibera, il presidente della Camera Roberto Fico ha spiegato che “per un verso, l’ammontare dei trattamenti previdenziali rideterminati non può comunque superare l’importo degli assegni vitalizi, dei trattamenti previdenziali pro rata e dei trattamenti di reversibilità spettanti sulla

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base della normativa in vigore alla data dell’inizio del mandato parlamentare di ciascun deputato”.

Per altro verso, ha aggiunto Fico “l’ammontare dei trattamenti previdenziali rideterminati non può comunque essere inferiore all’importo del trattamento previdenziale maturato da un deputato che abbia svolto il mandato parlamentare nella sola XVII legislatura e che abbia maturato il diritto al compimento del sessantacinquesimo anno di età, corrispondente a 980 euro netti mensili”.

Un caso intermedio rappresenta quello per cui “la rideterminazione del trattamento sia superiore al 50 per cento di quello in godimento”. In questo caso “il limite minimo è aumentato a 1.470 euro“.

Con tagli ai vitalizi degli ex parlamentari e alle reversibilità si produrranno risparmi per 40 milioni l’anno.  “Ho chiesto agli uffici di effettuare una simulazione degli effetti finanziari che deriverebbero dall’applicazione dei criteri recati dalla proposta di deliberazione. In proposito- spiega Fico- è emerso che la rideterminazione dei trattamenti diretti e di quelli pro rata determinerebbe un risparmio annuo superiore a 30 milioni di euro; la rideterminazione dei trattamenti di reversibilità, effettuata sempre secondo le previsioni della proposta di deliberazione che vi sottopongo, determinerebbe una minore spesa annua pari a circa 10 milioni di euro.

Il risparmio complessivo sarebbe dunque superiore a 40 milioni di euro annui”

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