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Voto alla Camera: da Schlein a Vaccari, da Lucaselli a Richetti. I nomi quasi certi

Voto alla Camera: da Schlein a Vaccari, da Lucaselli a Richetti. I nomi quasi certi

Degli otto seggi complessivi attribuiti al centrodestra, FDI dovrebbe prenderne 4, due dei quali nel nostro collegio; la Lega 3, uno per collegio


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Dopo quella del Senato, proponiamo la ripartizione dei seggi fra le diverse coalizioni alla Camera, utilizzando gli stessi sondaggi che danno Centrosinistra e Centrodestra appaiati al 40%, con i 5 Stelle al 7% e il Quarto Polo al 6%. I parlamentari eletti al proporzionale saranno esattamente il doppio dei senatori, quindi 18, divisi in tre collegi plurinominali: il primo che copre Piacenza, Parma e un po’ di Reggio, il secondo Modena-Bologna e la restante Reggio, e il terzo che va da Ferrara alla Romagna. Con questa conformazione dei collegi, con le province più rosse che sono accorpate in quello centrale, ci potrebbero essere delle sorprese.

La ripartizione possibile fra le coalizioni potrebbe essere, in virtù delle strane regole di redistribuzione - per le quali i collegi minori cedono seggi al collegio maggiore: 8 deputati al centrosinistra, 3 o 4 dei quali nel nostro collegio; 8 al centrodestra, 4 nel nostro collegio; 1 ai 5 stelle e 1 a Azione di Calenda, ancora una volta nel nostro collegio. In caso di buona affermazione dei 5 stelle potrebbe scattare per loro un secondo seggio a danno del peggiore fra centrosinistra e centrodestra.
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A differenza della collega Maria Laura Mantovani, è quindi spianata la strada per Stefania Ascari dei 5 stelle, mentre per Gabriele Lanzi le possibilità sono a zero. Ottime possibilità anche per Matteo Richetti, candidato capolista per Azione in tutti i collegi, che dovrebbe veder scattare il proprio seggio ai resti.

Al netto di sorprese notevoli, nel nostro collegio al proporzionale dovrebbero poi essere eletti 3 deputati del PD, che andranno ad aggiungersi al bolognese Andrea De Maria, candidato PD all’uninominale blindato di Carpi. Certi Elly Schlein e Stefano Vaccari, ottime possibilità per Valentina Cuppi, mentre sono praticamente a zero quelle di Luca Rizzo Nervo, nonostante l’appoggio di Alberto Bellelli e del territorio carpigiano tutto.

Sempre che non ci sia un tracollo nazionale del PD sotto al 20% - situazione peraltro da noi pronosticata – e che in Provincia l’effetto-Richetti non porti a una notevole emorragia di voti dal PD a Azione. In questo caso il PD potrebbe veder ridotti i seggi in provincia a 2, con l’esclusione della Cuppi.

Impossibile invece capire chi potrà essere eletto in casa Sinistra/Verdi, col seggio nel proporzionale Bologna/Modena che ha buone possibilità di scattare, sempre che la lista faccia il quorum del 3% al nazionale.
Dietro a Aboubakar Soumahoro, in lotta anche all’uninominale contro Daniela Dondi, ci sono l’ex grillina Eleonora Evi e Giovanni Paglia, candidati un po’ ovunque, e Valentina Marassi. Mentre all’uninominale di Imola, che copre anche il distretto di Vignola, Spilamberto e Castelvetro c’è il segretario verde Angelo Bonelli, che se la gioca contro Benedetta Fiorini della Lega.

Degli otto seggi complessivi attribuiti al centrodestra, FDI dovrebbe prenderne 4, due dei quali nel nostro collegio; la Lega 3, uno per collegio; e Forza Italia uno, sempre nel nostro collegio. Ottime possibilità di elezione quindi per Tommaso Foti, Ylenja Lucaselli, Galeazzo Bignami e Gianluca Vinci di FDI. La Lega è stata meno generosa con i parlamentari uscenti locali e le possibilità di Benedetta Fiorini sono molto basse sul proporzionale, mentre sono a zero per Guglielmo Golinelli, dietro anche a Agnese Zaghi. A differenza del collega mirandolese, come detto la Fiorini può almeno sperare nell’uninominale. Forza Italia porterà invece in parlamento Valentino Valentini, senza possibilità alcuna per Piergiulio Giacobazzi.
Magath
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Dietro allo pseudonimo Magath un noto personaggio modenese che racconterà una Modena senza filtri. La responsabilità di quanto pubblicato da Magath ricade solo sul direttore della testata.  Ci sono...   

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