La ripartizione possibile fra le coalizioni potrebbe essere, in virtù delle strane regole di redistribuzione - per le quali i collegi minori cedono seggi al collegio maggiore: 8 deputati al centrosinistra, 3 o 4 dei quali nel nostro collegio; 8 al centrodestra, 4 nel nostro collegio; 1 ai 5 stelle e 1 a Azione di Calenda, ancora una volta nel nostro collegio. In caso di buona affermazione dei 5 stelle potrebbe scattare per loro un secondo seggio a danno del peggiore fra centrosinistra e centrodestra.
A differenza della collega Maria Laura Mantovani, è quindi spianata la strada per Stefania Ascari dei 5 stelle, mentre per Gabriele Lanzi le possibilità sono a zero. Ottime possibilità anche per Matteo Richetti, candidato capolista per Azione in tutti i collegi, che dovrebbe veder scattare il proprio seggio ai resti.
Al netto di sorprese notevoli, nel nostro collegio al proporzionale dovrebbero poi essere eletti 3 deputati del PD, che andranno ad aggiungersi al bolognese Andrea De Maria, candidato PD all’uninominale blindato di Carpi. Certi Elly Schlein e Stefano Vaccari, ottime possibilità per Valentina Cuppi, mentre sono praticamente a zero quelle di Luca Rizzo Nervo, nonostante l’appoggio di Alberto Bellelli e del territorio carpigiano tutto.
Sempre che non ci sia un tracollo nazionale del PD sotto al 20% - situazione peraltro da noi pronosticata – e che in Provincia l’effetto-Richetti non porti a una notevole emorragia di voti dal PD a Azione. In questo caso il PD potrebbe veder ridotti i seggi in provincia a 2, con l’esclusione della Cuppi.
Impossibile invece capire chi potrà essere eletto in casa Sinistra/Verdi, col seggio nel proporzionale Bologna/Modena che ha buone possibilità di scattare, sempre che la lista faccia il quorum del 3% al nazionale.
Degli otto seggi complessivi attribuiti al centrodestra, FDI dovrebbe prenderne 4, due dei quali nel nostro collegio; la Lega 3, uno per collegio; e Forza Italia uno, sempre nel nostro collegio. Ottime possibilità di elezione quindi per Tommaso Foti, Ylenja Lucaselli, Galeazzo Bignami e Gianluca Vinci di FDI. La Lega è stata meno generosa con i parlamentari uscenti locali e le possibilità di Benedetta Fiorini sono molto basse sul proporzionale, mentre sono a zero per Guglielmo Golinelli, dietro anche a Agnese Zaghi. A differenza del collega mirandolese, come detto la Fiorini può almeno sperare nell’uninominale. Forza Italia porterà invece in parlamento Valentino Valentini, senza possibilità alcuna per Piergiulio Giacobazzi.
Magath



