'Ci preoccupa la sottovalutazione delle manifestazioni nostalgiche del fascismo, diffuse anche in ambito istituzionale, delle torsioni nazionaliste, razziste e negazioniste dei diritti delle donne e delle minoranze. Non si tratta di scontro ideologico, ma del concreto proporsi di una visione del Pese e della società che ha conseguenze concretamente negative sull’economia, sullo stato sociale, sulla coesione dell’intera comunità nazionale ed europea. Chi non recide, anche nei propri simboli, il riferimento al fascismo, ne giustifica la storia, mantenendo evidenti e pericolose ambiguità - continua l'Anpi -. La proposta della coalizione di destra di apportare sostanziali e unilaterali modifiche alla Costituzione tradisce il tentativo di rimuovere dalla Costituzione i valori della Resistenza e dell’antifascismo. Ogni eventuale percorso di modifica deve vedere la più ampia partecipazione del Paese e il necessario confronto, di tutte le espressioni politiche e culturali rappresentate in Parlamento'.
'I rischi di uno scivolamento del Paese verso più gravi situazioni chiama tutti a uno straordinario impegno democratico e partecipativo, esprimendo un voto per la Costituzione e il progresso sociale dell’Italia - chiude l'Anpi -. L’Anpi modenese ribadisce che la discriminante antifascista scritta nella Costituzione è un valore ed un progetto oggi più che mai attuali e da curare e difendere. L’antifascismo non erige muri ma, disegna orizzonti aperti al confronto dove la lezione della storia non è un peso o una memoria da rimuovere, ma strumento necessario per il futuro del Paese.



