Nata a Rimini, ma bolognese di adozione, Ugolini è stata sottosegretario di Stato al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca durante il governo di Mario Monti. 'Io penso che sia arrivato il momento di riavvicinare tutti i giovani, persone di mezza età, anziani, al senso del bene comune che noi tutti dobbiamo costruire. Ci sono tantissime energie che potremmo liberare nella nostra regione, una bella regione, che sta bene grazie alle tantissime persone che si prendono delle responsabilità, con un cittadino su dieci che è partita IVA. Ma c'è tanto in più da fare. Penso alla sanità, che dovrebbe seguire un paradigma diverso, più vicino al malato e a chi ha bisogno. Penso alla formazione professionale iniziale, a chi ha bisogno di imparare un lavoro perché desidera fare un certo tipo di percorso. Penso al sociale, al ruolo anche del terzo settore, ma anche agli anziani. Siamo la terra delle grandi eccellenze, dell’ingegno, della capacità di fare e di realizzare e penso che dobbiamo portare queste energie nel governo della regione. Penso che questo sia il momento giusto e che sarebbe bello nella nostra regione cominciare un percorso di costruzione di un noi, di una comunità, di un modo per pensare al futuro che risponda alle domande della gente, valorizzando le competenze, non in chiave antipolitica, ma per riavvicinare tutti (giovani e chi da anni ha deciso di non votare più) al bene pubblico e alla necessità di prendersi una responsabilità - continua Ugolini -.
Voto anticipato in Regione, Elena Ugolini si candida e unisce civici e centrodestra
Elena Ugolini ha ufficializzato oggi la sua candidatura in vista delle regionali anticipate in autunno a causa della fuga a Bruxelles di Bonaccini
Nata a Rimini, ma bolognese di adozione, Ugolini è stata sottosegretario di Stato al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca durante il governo di Mario Monti. 'Io penso che sia arrivato il momento di riavvicinare tutti i giovani, persone di mezza età, anziani, al senso del bene comune che noi tutti dobbiamo costruire. Ci sono tantissime energie che potremmo liberare nella nostra regione, una bella regione, che sta bene grazie alle tantissime persone che si prendono delle responsabilità, con un cittadino su dieci che è partita IVA. Ma c'è tanto in più da fare. Penso alla sanità, che dovrebbe seguire un paradigma diverso, più vicino al malato e a chi ha bisogno. Penso alla formazione professionale iniziale, a chi ha bisogno di imparare un lavoro perché desidera fare un certo tipo di percorso. Penso al sociale, al ruolo anche del terzo settore, ma anche agli anziani. Siamo la terra delle grandi eccellenze, dell’ingegno, della capacità di fare e di realizzare e penso che dobbiamo portare queste energie nel governo della regione. Penso che questo sia il momento giusto e che sarebbe bello nella nostra regione cominciare un percorso di costruzione di un noi, di una comunità, di un modo per pensare al futuro che risponda alle domande della gente, valorizzando le competenze, non in chiave antipolitica, ma per riavvicinare tutti (giovani e chi da anni ha deciso di non votare più) al bene pubblico e alla necessità di prendersi una responsabilità - continua Ugolini -.
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