Voto in Appennino, qui davvero 'non cambia niente'
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Voto in Appennino, qui davvero 'non cambia niente'

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Così la montagna farà un’altra tornata di partecipazione, per cambiare tutto affinché nulla cambi, con una politica che si affida ai suoi pretoriani


Voto in Appennino, qui davvero 'non cambia niente'
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Non è per fare facili luoghi comuni, ma se c’è un aspetto che alimenta il qualunquismo del “tanto non cambia niente” sono le elezioni comunali in Appennino. Si vota a Fiumalbo, Prignano, Frassinoro, Montecreto, Riolunato, Pievepelago, Fanano e Lama Mocogno. E la sensazione è che il tempo si sia pressoché fermato. In tutti i comuni si presentano volti già visti e rivisti: a Fiumalbo Alessio Nizzi corre da solo, deve avere almeno il 40% dei votanti diversamente il comune sarà commissariato. Corre per la riconferma, sarebbe il terzo mandato, il secondo consecutivo. A Prignano e Frassinoro la sfida è identica a cinque anni fa, Mauro Fantini vs Ennio Bonilauri nel primo comune, Oreste Capelli vs Elio Pierazzi nel secondo. A Prignano Fantini è già stato sindaco dal 2004 al 2014 ed è tuttora il sindaco uscente, Bonilauri lo è stato dal 1995 al 2004.

A Frassinoro Capelli corre per la riconferma dopo essere stato vicesindaco del suo sfidante, Pierazzi, nel terzo mandato che è durato dal 2014 al 2019. Pierazzi è stato sindaco anche dal 1999 al 2009.

A Montecreto si è chiusa l’era di Leandro Bonucchi, si presentano dunque Giuseppe Ballotti e Maurizio Cadegiani, quest’ultimo già sindaco dal 2009 al 2014, anno in cui fu sconfitto da Bonucchi. Anche a Riolunato si è chiusa l’esperienza di Daniela Contri, e si sfidano Lorenzo Checchi e Livio Migliori. Il primo si era già candidato a sindaco per Pievepelago nel 2014. Sfida a tre a Pievepelago, Corrado Ferroni corre per il quarto mandato consecutivo (è in carica dal 2009), si presenta l’esordiente Stefania Tognarelli e, si ripresenta dopo essere stato sindaco dal 1995 al 2004 Italo Nesti.

A Fanano Stefano Muzzarelli, nipote del sindaco uscente di Modena, si presenta per il terzo mandato, sfidato da Paola Pasquali, duello che si ripropone a dieci anni di distanza dalla prima volta. A Lama Mocogno infine sfida tra Giovanni Battista Pasini, già sindaco negli anni 90 e in lizza per il secondo mandato consecutivo e Arnaldo Ricchi.

Si vota quindi in otto comuni, tutti con le loro problematiche e le loro peculiarità, con programmi che qua e là infilano la parola “rilancio” come se oramai non si sapesse che i sindaci, soprattutto dei piccoli paesi, sono legati da vincoli di bilancio, patti di stabilità e hanno relativamente poca voce in capitolo, se non la gestione degli allerta meteo di protezione civile onde poter dire “ve l’avevamo detto” e poter passare la palla allo stato centrale e alla mancanza dei trasferimenti. Le questioni sanitarie e di viabilità sono senza dubbio quelle più sentite, ma anche quelle dove si vede quanto l’Appennino viene ricordato a parole e dimenticato a fatti, soprattutto dai candidati in tour per un seggio al parlamento europeo. Così la montagna farà un’altra tornata di partecipazione, per cambiare tutto affinché nulla cambi, con una politica che si affida ai suoi pretoriani o plenipotenziari locali che dir si voglia, uomini di fiducia più per l’apparato che non per quella dei cittadini elettori. Poi si potrà dire che manca il ricambio generazionale, motivo per cui circolano bene o male sempre gli stessi nomi, si potrà dare la colpa allo spopolamento figlio di una storica incuria e di una mancanza di progettualità, si potranno dire tante cose, ma mai come quest’anno, l’impressione è che ci sia da un lato la tendenza a voler conservare l’esistente e dall’altro si formalizzi una partecipazione solo per poter dire, in questi microcosmi di democrazia rappresentativa, che si sono presentate delle alternative. Lunedì sapremo se ci siamo sbagliati.
Stefano Bonacorsi

Stefano Bonacorsi
Stefano Bonacorsi

Modenese nel senso di montanaro, laureato in giurisprudenza, imprenditore artigiano, corrispondente, blogger e, più raramente, performer. Di fede cristiana, mi piace dire che sono ..   Continua >>


 


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