'Lasciamo perdere le polemiche sul post di Facebook del direttore generale dell’Ausl di Modena Massimo Annicchiarico sull'ultimo dei tre decessi avvenuti in città a causa della West Nile. Distraggono solo l’attenzione da ciò che conta davvero: l’elevatissimo numero di casi registrati (98) e di decessi avvenuti (ben 18) nella nostra Regione, il più elevato d’Italia. impone che siano fornite informazioni serie ed esaurienti da parte delle autorità preposte'. A parlare è Giuseppe Pellacani, consigliere di Energie per l'Italia.
'Annichiarico si rammarica che ”… nonostante l'impegno di tante persone sulla prevenzione, ci siano stati contagi e – purtroppo – vittime”. Assodato che il virus viene incubato da uccelli selvatici (gazza, cornacchia grigia, ghiandaia) e trasmesso all’uomo dalla zanzara comune, i cittadini hanno diritto ad avere delle risposte:
1. Esistono dei protocolli sanitari e di sicurezza da seguire per situazioni come questa?
2. L’Ausl, per quanto le compete, li ha seguiti?
3. Quali autorità cittadine, regionali, nazionali sono state avvertite del contagio? Quando? E quali provvedimenti di loro competenza hanno adottato?
4. Poiché del pericolo di contagio da West Nile si parla da un po’ di tempo, e la Regione ha chiesto ai Comuni interessati di mettere in atto misure contro la proliferazione delle zanzare ed interventi straordinari contro gli insetti adulti, nonchè di potenziare l’informazione e la comunicazione sulla necessità di proteggersi dalle punture, a Modena, quali interventi sono stati eseguiti, e con quale cadenza?
5.
L’anomala quantità di zanzare tuttora presenti in città fa sorgere forti dubbi sull’impegno nella prevenzione e sulla sua efficacia. E il silenzio dell’amministrazione comunale non è per nulla rassicurante. Visto che l’estate ormai volge al termine, è indispensabile ed urgente prevedere sin d’ora un piano straordinario di prevenzione per il prossimo anno, destinandovi risorse adeguate, per non trovarci di nuovo nella stessa situazione di questa estate 2018'.



