Personaggi del genere, capaci di sfuggire agli 007 di tutto l il mondo, si trovavano a Modena, alla luce del sole. A Modena. Nessuno lo immaginava, nessuno lo avrebbe sospettato, escluso il personale della Digos, ed in particolare l'allora dirigente Giuseppe Zaccaria, noto già come 'superpoliziotto', per avere gestito casi di cronaca, collaborato con Giovanni Falcone, scortato Marco Biagi e, nel 1975, per avere contribuito a sventare il rapimento di Enzo Ferrari. Fu per la sua volontà che in occasione del raduno islamico, venne predisposto un monitoraggio costante dell'evento e ne documentò con una grande quantità di immagini fotografiche, nonostante le tecnologie a disposizione non fossero quelle di oggi, le fasi ed i personaggi.I volti delle persone furono oggetto di analisi approfondite. In primo momento, confrontate con le banche dati nazionali ed internazionali, portarono ad un binario morto, fino a quando arrivò la svolta. Il personale della Digos ed in particolare l'allora ispettore Capo Giuseppe Zaccaria non abbandonò le ricerche e l'analisi di quei volti e di quelle storie. Capiva che qualcosa, in quel contesto, in quelle forme in quelle dinamiche, non andava, nonostante l'apparenza. Istinto da investigatore. Zaccaria passò settimane ad analizzare immagini e documenti negli uffici della questura di Modena. Una ostinazione che diede risultati straordinari quando le foto furono attentamente analizzate dall'intelligence straniere. Venne evidenziata una corrispondenza che individuava nei presenti del raduno modenese esponenti di spicco del terrorismo islamico e di di quella che fu Al-Qaida, organizzazione terrostica islamica con a capo Osama Bin Laden. Una vicenda incredibile, che mise in risalto la straordinaria capacità dell'intelligence della Polizia di Stato di Modena, riassunta nel docu-film Jihad Summer Camp, realizzato dal regista Luca Bedini.
Fondamentalismo islamico a Modena: quando in città si radunarono nomi coinvolti nell'11 settembre
Il 4 agosto 1994, si ritrovarono in un evento dichiaratamente culturale alla Polisportiva Saliceta. Furono individuati grazie all'intuito della Digos e dell'allora ispettore capo Zaccaria
Il 4 agosto 1994, si ritrovarono in un evento dichiaratamente culturale alla Polisportiva Saliceta. Furono individuati grazie all'intuito della Digos e dell'allora ispettore capo Zaccaria
Personaggi del genere, capaci di sfuggire agli 007 di tutto l il mondo, si trovavano a Modena, alla luce del sole. A Modena. Nessuno lo immaginava, nessuno lo avrebbe sospettato, escluso il personale della Digos, ed in particolare l'allora dirigente Giuseppe Zaccaria, noto già come 'superpoliziotto', per avere gestito casi di cronaca, collaborato con Giovanni Falcone, scortato Marco Biagi e, nel 1975, per avere contribuito a sventare il rapimento di Enzo Ferrari. Fu per la sua volontà che in occasione del raduno islamico, venne predisposto un monitoraggio costante dell'evento e ne documentò con una grande quantità di immagini fotografiche, nonostante le tecnologie a disposizione non fossero quelle di oggi, le fasi ed i personaggi.I volti delle persone furono oggetto di analisi approfondite. In primo momento, confrontate con le banche dati nazionali ed internazionali, portarono ad un binario morto, fino a quando arrivò la svolta. Il personale della Digos ed in particolare l'allora ispettore Capo Giuseppe Zaccaria non abbandonò le ricerche e l'analisi di quei volti e di quelle storie. Capiva che qualcosa, in quel contesto, in quelle forme in quelle dinamiche, non andava, nonostante l'apparenza. Istinto da investigatore. Zaccaria passò settimane ad analizzare immagini e documenti negli uffici della questura di Modena. Una ostinazione che diede risultati straordinari quando le foto furono attentamente analizzate dall'intelligence straniere. Venne evidenziata una corrispondenza che individuava nei presenti del raduno modenese esponenti di spicco del terrorismo islamico e di di quella che fu Al-Qaida, organizzazione terrostica islamica con a capo Osama Bin Laden. Una vicenda incredibile, che mise in risalto la straordinaria capacità dell'intelligence della Polizia di Stato di Modena, riassunta nel docu-film Jihad Summer Camp, realizzato dal regista Luca Bedini.
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