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Partecipate, Zanca: 'Su Seta anche il Comune senza risposte, siamo perplessi e preoccupati'

Partecipate, Zanca: 'Su Seta anche il Comune senza risposte, siamo perplessi e preoccupati'
Partecipate, Zanca: 'Su Seta anche il Comune senza risposte, siamo perplessi e preoccupati'

Prima della votazione saltata per mancanza di numero legale l'assessore aveva illustrato la delibera e spiegato al nostro microfono la posizione dell'Amministrazione. 'Su rilievi Corte dei Conti ci siamo mossi in modo tempestivo'

Prima della votazione saltata per mancanza di numero legale l'assessore aveva illustrato la delibera e spiegato al nostro microfono la posizione dell'Amministrazione. 'Su rilievi Corte dei Conti ci siamo mossi in modo tempestivo'


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Prima che la seduta del Consiglio comunale di Modena si chiudesse con il clamoroso stop dovuto alla mancanza del numero legale e al rinvio della votazione alla seduta del 22 dicembre, l’assessore alle Partecipate Paolo Zanca aveva illustrato nel dettaglio la delibera sull’analisi e la razionalizzazione delle società, lasciando emergere toni di evidente preoccupazione e dichiarata perplessità, in particolare sulla situazione di Seta.Nel corso della sua relazione, Zanca non ha nascosto le perplessità per le difficoltà incontrate dall’amministrazione comunale nell’ottenere informazioni ritenute essenziali per valutare lo stato gestionale e operativo della società del trasporto pubblico locale. Una carenza informativa che, secondo l’assessore, rappresenta di per sé un elemento critico. 'Il fatto che nemmeno il Comune riesca ad avere dati fondamentali segnala già un motivo di preoccupazione' - ha confermato rispondendo ad una nostra domanda. .Al centro delle criticità richiamate da Zanca c’è il ruolo dei soci pubblici all’interno della società di trasporto. 'Se la funzione dei soci pubblici dentro Seta si riduce ad aumentare il prezzo del biglietto, senza sapere bene a quale scopo e in quale quadro complessivo, questo è un dato oggettivamente preoccupante', ha affermato l’assessore, parlando apertamente di problemi di governo dell’azienda che, ha aggiunto, 'sarà compito del Comune affrontare nelle prossime settimane'.La delibera, nelle intenzioni della giunta, avrebbe dovuto rappresentare un passaggio di chiarezza e legittimità nell’azione dell’ente.
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Un punto ribadito dallo stesso Zanca, che ha ricordato come il Comune di Modena abbia già avviato, insieme alle altre amministrazioni pubbliche coinvolte, un gruppo di lavoro finalizzato alla definizione di un patto di sindacato tra i soci pubblici. 2Abbiamo attivato una consulenza giuridica di alto livello – ha spiegato – e la nostra linea di condotta è assolutamente chiara e definita2.Non poteva mancare un riferimento ai rilievi mossi dalla Corte dei Conti, che negli ultimi mesi hanno acceso i riflettori su Seta, Amo e su altre partecipate. Su questo fronte, Zanca ha rivendicato la tempestività dell’azione comunale. 'Il Comune di Modena si è immediatamente attivato per rispondere in maniera positiva a tutte le osservazioni della Corte dei Conti', ha dichiarato, ricordando come già nel Consiglio comunale di luglio, in occasione della presa d’atto delle deliberazioni della magistratura contabile, l’amministrazione avesse condiviso le criticità emerse e dato mandato ad Amo di attivarsi per il recupero delle somme ritenute distratte.Poi il colpo di scena: il Consiglio comunale non è stato in grado di garantire il numero legale necessario per votare la delibera.
Tante le assenze nei banchi del PD che al momento della votazione e di fronte all'assenza dei consiglieri dell'opposizione, hanno portato alla mancanza del numero. Appuntamento rimandato al 22 dicembre, quando nella seduta del bilancio la presenza dei consiglieri sarà certamente garantita.
 

Gi.Ga.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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