Questa è a dir poco 'ermetica' la risposta fornita dal presidente dell'Ordine dei Medici modenesi Carlo Curatola (nella foto) al dottor Daniele Giovanardi che aveva chiesto di sapere il numero esatto dei medici che erano stati sanzionati e sospesi dall'attività durante il periodo Covid per non essersi sottoposti a vaccinazione.
“Una risposta che stupisce e indigna nella forma e nel merito – afferma Giovanardi -. Per la forma mi è balzata alla mente l’immagine modello Cetto La Qualunque, nel merito la risposta mi è parsa molto più seria e grave. Perché la questione, a differenza di quanto si vorrebbe fare credere per motivare una non risposta a legittime domande, ha un forte interesse pubblico. Non dobbiamo dimenticare che anche a Modena, un numero importante di medici è stato sospeso dall’Ordine, bloccando la possibilità di esercitare la propria professione, impedendo loro la missione di una vita, ovvero di assistere e curare i pazienti. Questi medici sono stati sottratti alla disponibilità di professionisti che era più che mai necessaria in quei particolari momenti. Professionisti che non hanno più potuto sostenere i propri pazienti in un momento di massimo bisogno, e che dovevano informare i propri pazienti così che la notizia veniva diffusa con relativa gogna mediatica'.
'Senza considerare che già da allora si sapeva che non c’era nessun presupposto scientifico e nessun vaccino che rispondesse ai requisiti di legge sull’obbligo. Se non ha una rilevanza pubblica tutto ciò che cosa lo deve avere?' - chiede ancora Giovanardi che ricorda anche come ai tempi delle restrizioni lo stesso direttore Ausl che aveva la competenza per la segnalazione dei medici ‘disubbidienti’ all’obbligo forniva un report pubblico settimanale anche sul numero dei medici non vaccinati.
'Perché oggi, non possiamo sapere quanti siano questi professionisti? L’interesse pubblico c’è eccome – ribadisce Giovanardi – e c’è di più.


