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'Centro diurno Pisano privatizzato, pagano i deboli: quanta rabbia'

'Centro diurno Pisano privatizzato, pagano i deboli: quanta rabbia'

Una mamma di un ragazzo ospite: 'Non c'è nessuna possibilità che l'amministrazione comunale receda da questa decisione e resta il grande dolore degli operatori'


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Come annunciato da La Pressa, si è tenuto ieri l'incontro con l'assessore al welfare Roberta Pinelli (nella foto) e con la funzionaria dell'assessorato, Annalisa Righi sulla privatizzazione del Centro Diurno socio riabilitativo per disabili Il Pisano.

'L'incontro è stato organizzato per renderci partecipi di una decisione già presa dal Comune' - spiega Deanna Anceschi, mamma di un ragazzo che frequenta il Centro.
Ma quali sarebbero le motivazioni con cui il Comune ha dato conto della volontà di privatizzare la struttura? 'A quanto pare nel mese di giugno il Comune ha avuto la comunicazione che, a fronte di una richiesta di assumere 90 dipendenti comunali da destinare a tutti i servizi, lo Stato ha autorizzato l'assunzione soltanto di 9 persone. La decisione pertanto è quella di appaltare il servizio ad una cooperativa. Ho la assoluta certezza che, parafrasando il grande Camilleri, ci sia stata cantata la mezza Messa, ma tant'è. L'unica cosa certa è che da tanto tempo si vociferava negli ambienti del sociale dell'intenzione di esternalizzare il servizio del Centro Pisano. Non c'è nessuna possibilità che l'amministrazione comunale receda da questa decisione e resta il grande dolore degli operatori, dei familiari e degli utenti del centro per la perdita di una eccellenza del territorio. Personalmente oltre al dolore provo tanta rabbia perchè ad essere penalizzate sono sempre le fasce più deboli'.

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