'Accanto a chi esprime la propria passione in orti e giardini ci sono anche molti italiani che non si accontentano e coltivano almeno un ettaro di terreno a uso familiare. Si tratta- spiega la Coldiretti- in larga maggioranza di famiglie che hanno ereditato aziende o pezzi di terreno da genitori e parenti dei quali hanno voluto mantenere la proprietà per esercitarsi nel ruolo di coltivatori e allevatori, piuttosto che venderli come accadeva spesso nel passato'.
Ma ci sono anche 'tanti che- precisa l'associazione agricola- hanno acquistato terreni o piccole aziende agricole anche in aree svantaggiate per ristrutturarle e avviare piccole attivita' produttive, dall'olio al vino, dall'allevamento delle galline a quello dei cavalli'. Una attività che viene incentivata anche in molte città 'con 174 milioni di metri quadrati di orti urbani, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat'.
Se in passato erano soprattutto i più anziani a dedicarsi alla coltivazione dell'orto, memori spesso di un tempo vissuto in campagna, 'adesso la passione si sta diffondendo anche tra i piu' giovani e tra persone completamente a digiuno delle tecniche di coltivazione'. Investire sulla cultura dell'orto 'significa impegnarsi in una capillare azione di educazione alimentare per sensibilizzare i cittadini nei confronti della stagionalita' delle produzioni, del rispetto ambientale e delle reali caratteristiche del cibo che si porta in tavola', afferma il direttore di Campagna Amica Carmelo Troccoli, sottolineandoche 'si tratta di

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