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Il Pd: 'Senza le polisportive Modena sarebbe una città più povera, più brutta e dove si sta peggio'

Il Pd: 'Senza le polisportive Modena sarebbe una città più povera, più brutta e dove si sta peggio'

La consigliere comunale e responsabile Scuola e Sport nella segreteria cittadina interviene sulla scelta del Comune di triplicare i contributi alle polisportive


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'Più sicurezza, riduzione dei consumi energetici, accessibilità e una profonda valorizzazione degli spazi dedicati allo sport e all'integrazione sociale. Un sostegno molto importante per mantenere e valorizzare un patrimonio pubblico fatto di strutture, luoghi e persone grazie all'impegno di tanti volontari, che vanno ringraziati ogni giorno perché tengono vivi dei luoghi di prossimità e servizi. Le polisportive sono centri di aggregazione intergenerazionali: svolgono un prezioso servizio sportivo, culturale e sociale per migliaia di giovani e famiglie e punti di riferimento per gli anziani'. Così la consigliere comunale e responsabile Scuola e Sport nella segreteria cittadina, Fabia Giordano, interviene sulla scelta del Comune di triplicare i contributi alle polisportive


'Al di là delle polemiche sollevate dalla destra, riteniamo fondamentale riportare il dibattito su temi centrali. Quello di cui parliamo è un patrimonio interamente pubblico, appartenente al Comune di Modena - prosegue Giordano - questa Amministrazione ha una consolidata tradizione nella cura e nella manutenzione dei propri immobili, che si tratti di Scuole, Palestre, Biblioteche, Centri Diurni per Anziani (Cra) o Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa), e investire oggi in queste strutture è un atto di lungimiranza: preservare questo patrimonio significa garantire che resti integro e funzionale a beneficio delle future generazioni di modenesi'.

'Respingiamo

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con fermezza l'idea che le polisportive e i centri polivalenti siano spazi a uso esclusivo di una sola parte di cittadinanza, evidenziandone il ruolo cardine per la qualità della vita a Modena - ribadisce l’esponente dem - si tratta di luoghi di tutta la comunità che accolgono persone dai 0 ai 99 anni. Al loro interno si incrociano attività vitali per il tessuto sociale: dallo sport alla cultura, dal pre-scuola al dopo-scuola, fino a servizi essenziali come gli infermieri di comunità, i punti iniettori, i centri estivi, i ristoranti e i bar'. 

'Se la città non avesse questi spazi, sarebbe una città più povera, più brutta e dove si sta peggio. Tra l’altro i numeri di accesso e di fruizione sono assolutamente positivi - commenta - è necessario sfatare una volta per tutte il mito di queste strutture dipinte come 'cattedrali nel deserto', vuote o frequentate solo da anziani che giocano a carte. Anche se fosse così, dovremmo comunque sforzarci di crearne di più, perché la solitudine è uno dei grandi mali del nostro tempo e questi luoghi servono a combatterla.

La realtà ci dice che basta frequentare questi spazi per rendersi conto che sono pieni di vita e di attività'.

'Dispiace notare come, nonostante i buoni propositi espressi a parole o gli incontri avvenuti in campagna elettorale con i presidenti delle varie realtà, l'atto pratico smentisca le intenzioni - conclude Giordano - ad ogni variazione di bilancio e ad ogni atto amministrativo che passa dal Consiglio Comunale, Fratelli d'Italia non vota mai a favore delle misure di sostegno a questi luoghi, mentre per noi difendere questi spazi significa difendere Modena e la qualità della vita delle persone'.

Nella foto Luca Negrini (Fdi) in visita alle polisportive in campagna elettorale

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