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Coronavirus, Regione ora dà ragione a Giovanardi: 'Non andare al Pronto soccorso'

Coronavirus, Regione ora dà ragione a Giovanardi: 'Non andare al Pronto soccorso'

'In caso di sintomi non accedere direttamente alle strutture di Pronto soccorso, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o il 118'


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'La sanità pubblica, in via precauzionale, sta già contattando tutte le persone per le quali è ritenuta necessaria un'ulteriore verifica perchè valutate potenzialmente a rischio. Pertanto ai cittadini si chiede di mantenere la maggiore tranquillità possibile'. A dirlo è la Regione Emilia-Romagna, che questa mattina ha fatto il punto della situazione dopo che è stato trovato positivo al coronavirus un 38enne lodigiano, il cosiddetto paziente '0'. 'Tutti i protocolli sono stati attivati e la situazione è monitorata costantemente', assicura la Regione, che in caso di sintomi collegabili al Coronavirus (febbre e problemi respiratori) raccomanda di 'non accedere direttamente alle strutture di Pronto soccorso, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o il 118'. 
Una indicazione che è esattamente quella consigliata dall'ex primario Daniele Giovanardi qualche giorno fa su La Pressa in polemica con l'Ausl di Modena.

La Regione Emilia-Romagna sta anche 'collaborando con le aziende sanitarie lombarde e conferma la massima disponibilità a mettere a disposizione le proprie strutture ospedaliere per accogliere, in caso di necessità, pazienti provenienti dalla Lombardia con problemi diversi da quelli legati al Coronavirus e che non possono accedere al Pronto soccorso attualmente chiuso, come peraltro sta già avvenendo dalle prime ore di oggi'.
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Si stanno inoltre mettendo in atto 'tutte le misure di isolamento e sorveglianza' concordate con la Lombardia.

'Chi è entrato in contatto con il paziente zero, il primo a essere stato diagnosticato al Coronavirus - afferma l'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi - è già stato individuato dai servizi della Regione Lombardia, che sta facendo tutti gli accertamenti del caso. Se qualcuno lavora o frequenta gli ambienti di quella stessa persona, o ha sintomi o dubbi, invito a contattare il 118 invece di presentarsi al Pronto soccorso. Voglio tranquillizzare sul fatto che la situazione è monitorata da tutti i servizi, sia quelli lombardi sia i nostri per quanto ci compete', ribadisce Venturi.
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