Così come avvenuto per le altre fasce di popolazione, l’Azienda USL di Modena ha individuato diverse modalità di prenotazione, che rimangono le stesse, ad eccezione dei Punti unici di prenotazione e assistenza di base (ex Cup) che saranno aperti solo fino al 13 marzo.
“Si tratta di una scelta che va nella direzione del rispetto delle norme relative alla zona rossa, ma anche di una maggiore efficienza della macchina amministrativa, ponderata alla luce dei dati di accesso – chiarisce Sabrina Amerio (nella foto), direttrice amministrativa Ausl –. Ciò ci consente infatti da una parte di ridurre gli spostamenti delle persone, concentrandoli in luoghi già abitualmente frequentati per necessità, come farmacie e supermercati. Ma soprattutto è così possibile reindirizzare gli operatori a supporto dei punti vaccinali, nei quali la parte amministrativa, relativa all’accettazione delle persone e all’inserimento dei dati di vaccinazione, è molto importante”.
I dati mostrano come i “Cup” siano stati scelti solo nel 3,9% dei casi da cittadini over80 (1650 casi su un totale di oltre 42.000 prenotazioni), che hanno invece preferito le farmacie (82,7%), cui si aggiungono i Corner salute nei supermercati Coop e i canali digitali e telefonici (13,3% in totale).
I numeri
“Finora abbiamo vaccinato con la prima dose il 72% degli anziani over 85 (20.263 persone) e già 2.213 di loro hanno ricevuto la seconda dose – dichiara Silvana Borsari, direttrice sanitaria Ausl –. Tra gli 80-84enni siamo al 27,1% di vaccinati con prima dose, cui va aggiunto il 57,5% di persone che hanno già l’appuntamento prenotato per effettuarla (totale 84,6%). Tra tutti loro vi è una parte che risiede nei Centri residenza anziani della nostra provincia dove, a ciclo vaccinale già ultimato, la copertura ha sfiorato il 100%. Devo dire che gli anziani hanno risposto benissimo all’offerta di vaccinazione – prosegue –. Ora l’eliminazione del limite d’età per l’utilizzo di Astra Zeneca ci consente di inserire già da oggi anche il personale scolastico (già vaccinate oltre 6.600 persone) e le forze dell’ordine con età superiore a 65 anni.
Persone vulnerabili
Diverso il percorso per le categorie definite “estremamente vulnerabili”: gli appartenenti a questa categoria sono stati individuati dal Comitato tecnico scientifico nazionale (Cts). Ne fanno parte persone con specifiche patologie valutate come particolarmente critiche, poiché correlate al tasso di letalità associata a Covid-19. L’elenco delle categorie è stato riportato sul sito dell’Azienda sanitaria: si parla di un bacino di circa 9mila cittadini.
Per queste persone la prenotazione sarà direttamente a cura dell’Azienda USL.
Per le persone che sono costrette a letto: la situazione va segnalata all’operatore al momento della prenotazione, per la presa in carico della richiesta e la programmazione del vaccino al domicilio, in collaborazione col Medico di famiglia o con le USCA.



