“Sono bastate queste poche parole, pronunciate con trasporto e con moto di cuore, per ricevere una risposta spontanea ed immediata - commenta oggi Vagnini -. I nostri professionisti sono allo stremo delle forze e ci troviamo costretti ad appellarci al buon senso delle persone, che siamo certi esista, per diminuire dal basso i casi di contagi e ricoveri. Dobbiamo prendere in mano la situazione, e non rincorrerla. Desideriamo ringraziare uno per uno tutti coloro che ci sono venuti incontro: dalla stampa, che ha pubblicato miriadi di messaggi meravigliosi di vicinanza, alle aziende, che ci stanno inviando doni materiali, da casse di vino a dolci, a fiori, alle iniziative personali, che sono tantissime. La bellezza di tutto questo non sta ovviamente nel dono materiale in sé, ma nel significato che esso esprime: i sanitari non devono sentirsi soli. La solidarietà gioca un ruolo enorme in questi casi, e le persone hanno dimostrato di averlo compreso molto bene. Vi chiediamo di continuare a farci sentire la vostra solidarietà e a mantenere alta l’attenzione nei confronti degli operatori, dal momento che gli ospedali continuano ad essere oberati anche dai pazienti non-Covid e il nostro impegno continua a mantenersi alto su entrambi i fronti. Questo atteggiamento di sostegno potrà far sì che, molto semplicemente, si percepisca come noi siamo qui per voi e voi siate lì per noi”.
Covid, ospedali al collasso: dai modenesi attestati di solidarietà
Vagnini: 'I nostri professionisti sono allo stremo delle forze e ci troviamo costretti ad appellarci al buon senso delle persone, che siamo certi esista'
Vagnini: 'I nostri professionisti sono allo stremo delle forze e ci troviamo costretti ad appellarci al buon senso delle persone, che siamo certi esista'
“Sono bastate queste poche parole, pronunciate con trasporto e con moto di cuore, per ricevere una risposta spontanea ed immediata - commenta oggi Vagnini -. I nostri professionisti sono allo stremo delle forze e ci troviamo costretti ad appellarci al buon senso delle persone, che siamo certi esista, per diminuire dal basso i casi di contagi e ricoveri. Dobbiamo prendere in mano la situazione, e non rincorrerla. Desideriamo ringraziare uno per uno tutti coloro che ci sono venuti incontro: dalla stampa, che ha pubblicato miriadi di messaggi meravigliosi di vicinanza, alle aziende, che ci stanno inviando doni materiali, da casse di vino a dolci, a fiori, alle iniziative personali, che sono tantissime. La bellezza di tutto questo non sta ovviamente nel dono materiale in sé, ma nel significato che esso esprime: i sanitari non devono sentirsi soli. La solidarietà gioca un ruolo enorme in questi casi, e le persone hanno dimostrato di averlo compreso molto bene. Vi chiediamo di continuare a farci sentire la vostra solidarietà e a mantenere alta l’attenzione nei confronti degli operatori, dal momento che gli ospedali continuano ad essere oberati anche dai pazienti non-Covid e il nostro impegno continua a mantenersi alto su entrambi i fronti. Questo atteggiamento di sostegno potrà far sì che, molto semplicemente, si percepisca come noi siamo qui per voi e voi siate lì per noi”.
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