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Covid, test per i sanitari: si comincia dopo 19 giorni dall'annuncio

Covid, test per i sanitari: si comincia dopo 19 giorni dall'annuncio

L'assessore Donini: 'La sicurezza degli operatori sanitari e dei pazienti deve avere la priorità su tutto'


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L'annuncio di test per 'i dipendenti del Servizio sanitario regionale e dagli operatori sanitari del privato convenzionato, per ricercare persone contagiate asintomatiche, ed estendere la ricerca anche tra i loro contatti' era stato lanciato in Emilia Romagna per la prima volta oltre due settimane fa dal commissario regionale Sergio Venturi, ma i primi screening verranno eseguiti solo a partire da dopodomani, 19 giorni dopo quella promessa.

'Mercoledì (domani ndr) - si legge in una nota della Regione - arriveranno i primi 50mila test sierologici, e già giovedì (2 aprile ndr) si inizia con la prima batteria di prelievi, che saranno effettuati al personale della sanità pubblica e privata convenzionata e a quello dei servizi socioassistenziali dell’intero territorio regionale.Complessivamente, si parla di circa 100mila persone, di cui oltre 60mila solo nel sistema sanitario regionale pubblico.  E proprio per garantire la copertura di massa, sono già stati ordinati ulteriori 100mila test, con l’obiettivo di arrivare a 200mila complessivi; saranno effettuati attraverso un piano e un calendario programmato dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute'. 

'La sicurezza degli operatori sanitari e dei pazienti deve avere la priorità su tutto - commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini -.

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É imprescindibile che il personale in prima linea in questa emergenza lavori nella condizione di massima tutela per sé e per i pazienti, senza rischiare di essere una fonte di contagio, e questi test costituiscono uno strumento importante, validato dalla comunità scientifica, che abbiamo nella lotta contro il Coronavirus'.

I test sierologici permettono di verificare attraverso un prelievo del sangue, in tempi molto rapidi, la presenza e il tipo di anticorpi nell’organismo, e quindi di ottenere informazioni molto importanti, a maggior ragione se relative a personale del comparto sociosanitario: se il paziente è venuto in contatto con il virus, se è o è diventato immune. Chi risulta negativo verrà testato dopo 15 giorni, i positivi saranno sottoposti a un tampone tradizionale per averne conferma.  

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