Brescello è così ancora sotto i riflettori dopo la clamorosa violazione delle misure anti covid 19 in occasione del funerale di Paolo Pucci, suocero del boss.
E oggi a parlare è Catia Silva, ex consigliera di Brescello e prima denunciare i fatti legati al radicamento della criminalità organizzata nel Comune. Ricordiamo che per quell'appello ante-commissariamento la Silva subì diverse intimidazioni per le quali un anno fa il tribunale di Bologna ha confermato, tra gli altri, la condanna di primo grado a sei mesi per il nipote del boss Nicolino Grande Aracri, Salvatore Grande Aracri.
Silva, oggi cosa è cambiato a Brescello?
'Nell'aprile 2016 a Brescello la giunta di maggioranza Pd venne sciolta per infiltrazioni mafiose, accertate non presunte. Nonostante ciò, poco è cambiato se non il fatto che ora tutti vogliono a parole prendersi l'onore di aver combattuto il radicamento della Ndrangheta nel paesello. Persone che oggi, come allora, erano consiglieri e assessori di maggioranza e che negavano con tutte le loro forze qualsiasi critica mossa da cittadini etichettati come visionari. Allora si veniva infangati, isolati e minacciati. E ancora oggi è così. Eppure mai come in questo momento ci sarebbe bisogno di essere uniti, mostrare vicinanza a chi ha denunciato e coinvolgere tutta la comunità'.
La sindaco di Brescello Elena Benassi recentemente ha inviato una lettera a tutti i cittadini facendo un appello anti-mafia e a non cercare scorciatoie nel tentativo di ottenere risorse economiche in un momento difficile. Anpi, Auser, Cgil, Cisl, Istituto Cervi, Libera e Agende rosse hanno replicato criticando la giunta e parlando di 'incoerenza' rispetto all'atteggiamento tenuto sul caso-funerale Pucci. Di qui una richiesta di scuse del sindaco e un controattacco.
'Sui vergognosi fatti legati al funerali del suocero di Grande Aracri spetta alla magistratura e alle forze dell'ordine indagare. E a queste indagini mi attengo. Il punto è che le associazioni antimafia che fanno parte della commissione legalità di Brescello hanno tutto il diritto di parlare e contestare, ma dovrebbero farlo sempre non solo in questa occasione.
La sindaco è stata durissima però contro le associazioni della commissione citate, accusandole di non avere avuto lo stesso 'fervore accusatorio' con altre amministrazioni.
'Sì, poi però il vicesindaco in tv ha dichiarato che si può ancora trovare un compromesso per evitare polemiche. Compromessi e
La sindaco cita anche Nando Dalla Chiesa dicendo che con lui sta lavorando alla costruzione di una sezione antimafia della Biblioteca Comunale di Brescello.
'Io ai totem non credo a prescindere e ogni volta che ci sarà necessità continuerò a parlare. Vede, anche il Movimento 100x100, associazione con cui collaboro e che si occupa di promozione della legalità, presieduta dal noto poliziotto della Catturandi, aveva chiesto la possibilità di avere uno spazio nella biblioteca comunale, ma evidentemente le preferenze non mancano. Detto questo, mi chiedo: come è possibile che la sindaca voglia le scuse anche dall'associazione Libera ma affermi allo stesso tempo di avere una stretta collaborazione con Dalla Chiesa. Dalla Chiesa e Libera non sono la medesima cosa?'
Giuseppe Leonelli


