'La nostra provincia è indietro rispetto ad altre per quanto riguarda gli hospice, e molti che hanno bisogno di assistenza devono andare nel reggiano o nel bolognese: sui 70 80 posti letto necessari ad oggi sono 25 quelli esistenti e quindi mancano all'appello 50 posti', spiega chi sta seguendo da vicino i lavori per uno degli hospice modenesi, strutture per il sollievo dalla sofferenza rivolte a pazienti affetti da malattie ormai non più curabili.
Nel modenese si dovrebbero avere 'fra i 70 e gli 80 posti dedicati all'assistenza di queste persone come prevede la legge 38 del 2010' ma ad oggi 'abbiamo operativi solo 2 hospice sui 5 in progetto, e si tratta dell'hospice di Castelfranco e di quello interno al Centro oncologico modenese, anche se non sono propriamente degli hospice', riferisce un altro responsabile a La Pressa.
Ma quanti sono i posti letto oggi disponibili nella provincia di Modena?
A Modena sono 10 presso il Centro oncologico e 15 a Castelfranco che saranno affiancati sulla carta da 3 nuovi hospice: uno su Modena presso Villa Montecuccoli a Baggiovara, uno a San Possidonio per l'area sud della provincia e un altro a Fiorano per l'area nord.
Era il Pal 2001-2013 (foto sopra), il
documento di programmazione strategica di medio periodo dell'Ausl a contemplare già 15 anni fa 'l'identificazione per il prossimo triennio di posti letto di strutture residenziali per l'assistenza di questi pazienti integrati con l'hospice di Modena nell'ambito di una unica rete di posti letto per le terminalità', ma dal 2013 al 2026 'l'Ausl ha privilegiato l'assistenza a domicilio che si è rivelata insufficiente', racconta un responsabile e 'così si è finiti con l'accumulare un ritardo nella costruzione degli altri hospice provinciali arrivato ormai a 15 anni'.E se a Fiorano 'a breve partiranno gli scavi dopo anni di burocrazia', a San Possidonio 'sono ancora fermi alla ricerca di un accordo con l'Ausl' mentre a 'Modena nel 2027 dovrebbe aprire l'hospice di Baggiovara', spiega chi sta seguendo da vicino i lavori.
Gli hospice 'sono strutture con un'ambiente più famigliare e accogliente sia per chi ne ha bisogno ma anche per i parenti – spiegano – e son diversi rispetto a quelli esistenti al Com e a Castelfranco, strutture più ospedaliere perchè il Com è rivolto ai pazienti oncologici' mentre servono altri 'posti anche per chi ha altre malattie croniche degenerative'.
I costi di costruzione per singolo hospice da 10 ai 20 posti sono compresi in
Marco Amendola
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