'Prima di tutto – sottolinea Udicon - chiediamo all’amministrazione modenese un’attenzione ancora maggiore su alcuni quartieri della città, dove soprattutto la segnaletica orizzontale, a partire dalle strisce pedonali, ha bisogno di una pronta manutenzione. Al contrario, il rischio per i pedoni sarà sempre altissimo, specialmente quando cala il buio'.
Per quanto riguarda l’andamento, invece, l’associazione ha approfondito il trend degli ultimi anni. Secondo gli ultimi dati della Polizia locale di Modena, sono 1.344 gli incidenti rilevati dall’inizio dell’anno, di cui oltre 500 con feriti; sono i pedoni solitamente ad avere la peggio con vari incidenti ad esito mortale. Ma i pedoni non sono gli unici utenti deboli della strada. Se in oltre il 70 per cento dei casi gli incidenti hanno coinvolto vetture (1.947 in tutto), nella classifica dei veicoli più colpiti, subito dopo i mezzi pesanti (10%), ci sono le bici (8,1%), mentre ciclomotori e motocicli raggiungono insieme il 6%. Senza considerare il 2020, quando l’effetto lockdown ha determinato una drastica riduzione della circolazione e quindi degli incidenti, da alcuni anni il numero complessivo dei sinistri risulta essere in calo. Nel 2018 gli incidenti rilevati dalla Polizia locale di Modena sul territorio comunale furono 2.415 con 903 feriti; nel 2019 furono 2.250 con 856 feriti: un trend confermato anche a livello nazionale, effetto anche delle campagne di sicurezza stradale condotte a vari livelli. Ciononostante, il livello di mortalità è ancora alto e in Italia più che nel resto d’Europa (52,6 morti per milione di abitanti contro i 48,1 dell’Ue). Secondo gli stessi dati Istat, le strade dove avvengono più incidenti sono quelle urbane (73,8%) e le prime tre circostanze sono la distrazione alla guida (15,1%), il mancato rispetto della precedenza (13,8%), la velocità troppo elevata (9,3%) che spesso è correlata alle conseguenze più gravi.
'Non dimentichiamoci però – spiega il presidente regionale Udicon, Vincenzo Paldino - che non è solo
Infine Udicon lancia un appello sui monopattini, il cui uso sta crescendo esponenzialmente anche a Modena.
'La tanto attesa rivoluzione sulle norme che riguardano i monopattini non è arrivata – aggiunge Paldino -. Sia chiaro, nessuno ce l’ha con i monopattini. Anzi, il Governo ha fatto bene ad incentivarne l’acquisto come mezzo elettrico, ecosostenibile e pulito, ne abbiamo un gran bisogno sulle nostre strade, solo che l’utilizzo selvaggio, con poche regole e molto confuse ha portato a più danni che altro. Nonostante il pressing da varie forze politiche, la riforma del Codice della strada 2021, non introdurrà l’obbligo del casco. L’uso del casco per i monopattini sarà obbligatorio solo per i minori. Le novità non finiscono qui e, incredibilmente, invece di una stretta sull’uso del monopattino arrivano degli allentamenti.

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