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Morte Aude Pacchioni, il dolore Anpi: 'Ecco la sua eredità morale'

Morte Aude Pacchioni, il dolore Anpi: 'Ecco la sua eredità morale'

Lucio Ferrari: 'Aude Pacchioni, la roccia non c'è più, ma il suo esempio, i suoi insegnamenti resteranno in noi. Per sempre'


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E’ il comunicato stampa che l’Anpi provinciale Modena non avrebbe mai voluto scrivere quello per la scomparsa di Aude Pacchioni alla guida della nostra associazione per molti anni, dal 1999 al 2018. Quella di Aude è stata una vita intensa votata all’impegno civile, sociale, a quella politica “sana” che nulla aveva a che fare con il clientelismo e gli interessi personali.

Il suo impegno inizia, da ragazza, durante la Resistenza, quando milita nella Brigata partigiana “Diavolo”. Ricordava i giorni della Liberazione che lei aveva vissuto tra Soliera, suo paese natale e Carpi con il susseguirsi degli incontri, delle assemblee in cui partiti, sindacati, movimenti, associazioni, giovani e donne erano tutti impegnati a gettare le basi culturali per costruire la futura Democrazia.

Ecco, Aude Pacchioni ha fatto parte di coloro che l’hanno costruita la nostra democrazia. Donna intelligente, volitiva, instancabile è stata una capace e lungimirante amministratrice pubblica: Assessore all’Igiene e Sanità e ai Servizi sociali, al Bilancio, al Patrimonio del Comune di Modena. Impegnata nelle battaglie per i diritti civili ha contribuito alla nascita nel territorio modenese dell’UDI di cui è stata Presidente provinciale dal 1954 al 60’.

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Nel 70’ diventa Presidente degli Istituti Ospedalieri di Modena, carica ricoperta fino al ‘77.

Nel 1986, dopo trent’anni, si dimette dal Consiglio Comunale di Modena e diventa Presidente dell’Azienda Speciale per il Diritto allo Studio Universitario e sempre negli anni 90’ ricopre altri importanti incarichi: Presidente dell’Opera Pia “Casa di Riposo” fino a quando, nel 1999, diventa Presidente provinciale ANPI di Modena.

L’impegno come antifascista è stato una costante nella sua vita: si è sempre battuta per quei principi, quei capisaldi da cui, per Aude, non si poteva prescindere, venir meno. Fermo il suo No ai totalitarismi, intolleranze, razzismi. Lo ha fatto attraverso le pagine di “Resistenza & Antifascismo Oggi”, intervenendo, Instancabile, a celebrazioni, riunioni, congressi portando in ogni occasione il messaggio che era la sua cifra: salvaguardare la democrazia, la Costituzione. Nel 2003 le è stata conferita l’onorificenza di “Ufficiale” secondo l’Ordine al Merito della Repubblica, ma al di là di incarichi e onorificenze, Aude è stata una donna coraggiosa che ha saputo affrontare la vita, in ogni sua sfumatura, anche la più cupa, con grande dignità. Aude Pacchioni, la “roccia” non c’è più, ma il suo esempio, i suoi insegnamenti resteranno in noi. Per sempre.

Lucio Ferrari - Presidente Anpi Provinciale Modena

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