Articoli Società

Parco XXII aprile: altri due stranieri irregolari portati al CPR

Parco XXII aprile: altri due stranieri irregolari portati al CPR

Un tunisino di 34 anni e un marocchino di 28 individuati dalla Polizia di Stato nel corso dei controlli potenziati e disposti dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza pubblica


1 minuto di lettura

Nell’ambito dell’attività di potenziamento del controllo dei parchi cittadini, disposta dal Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica, nella mattina di ieri, la Squadra Volante ha proceduto all’identificazione di un cittadino straniero, già noto alle Forze dell’ordine, che stazionava all’interno del Parco XXII Aprile. L’uomo, un cittadino tunisino di 34 anni, privo di documenti di riconoscimento al seguito, è stato accompagnato in Questura per accertamenti sulla sua identità. La sua posizione è stata vagliata dall’Ufficio Immigrazione che, accertarne l’irregolare presenza sul territorio nazionale, ha istruito le pratiche ai fini dell’espulsione. L’uomo, in esecuzione di provvedimento di trattenimento del Questore, è stato accompagnato nella giornata di ieri al CPR – Centro Rimpatri di Gradisca, per il definitivo rimpatrio nel paese d’origine.

Sempre nella giornata di ieri, personale della Questura ha proceduto all’accompagnamento, in esecuzione di espulsione giudiziale a titolo di misura di sicurezza disposta dal Magistrato di Sorveglianza, di un cittadino straniero marocchino di anni 28 presso il CPR di Milano. L’uomo era detenuto presso la Casa Circondariale di Modena, dove stava espiando una pena di anni 4 per i reati di tentata rapina, resistenza a Pubblico Ufficiale, ricettazione e lesione personale aggravata.

Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati