In attuazione di quanto disposto in sede di Comitato Provinciale ordine e sicurezza pubblica e successivo Tavolo tecnico in Questura, sono stati assicurati presidi rinforzati e straordinari in alcuni scali ferroviari del capoluogo e della provincia e nei tradizionali luoghi di ritrovo cittadini. I servizi di prevenzione e controllo erano volti ad individuare gruppi di ragazzi e giovani diretti al noto raduno di Peschiera del Garda, annunciato sui social per il 2 giugno, in analogia a quanto avvenuto lo scorso anno, che aveva visto partenze anche da questa provincia.
L’attività è stata svolta in coordinamento con le province venete e lombarde di destinazione, oltre che con le province della regione interessate da partenze o transiti.
Nel capoluogo, hanno concorso nei servizi personale dell’Ufficio prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Polizia Ferroviaria, con l’ausilio della Polizia Locale. Ai filtri all’ingresso dello scalo, verso le 8.00, si sono presentati più gruppetti di ragazzi sprovvisti di tagliando, che sono stati fatti accedere alle banchine solo dopo che si sono muniti di regolare biglietto ferroviario, di questi 30 sono stati identificati sul posto.
Presidiate, oltre alla Stazione ferroviaria di Modena, anche le stazioni di Mirandola a cura della Polizia di Stato, con personale del Commissariato di Mirandola che ha anche approfondito i servizi preventivi sul territorio, e di San Felice sul Panaro a cura dell’Arma dei Carabinieri.
Le tratte sono state monitorate per tutto il giorno, fino al rientro serale, senza che si verificassero problemi, registrando al contempo un flusso massiccio di viaggiatori verso le località della riviera.
Solo la Polfer ha proceduto complessivamente alla compiuta identificazione di oltre 100 persone, nei vari turni di servizio.
Stazioni ferroviarie sotto controllo
Attività speciale a Modena, Mirandola e San Felice. Nel capoluogo 30 ragazzi che stavano recandosi a un raduno a Peschiera del Garda, colti sulla pensilina senza biglietto, sono stati costretti a farlo
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