Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 10 maggio (per il dato odierno si rimanda al bollettino regionale), per la provincia di Modena è di 64.127 (erano 63.375 lo scorso 3 maggio). Al 10 maggio, in provincia di Modena sono accertati 3447 (erano 3931 il 3 maggio, -12%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 3255 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 192 ricoverati (erano 235 il 3 maggio, -18%). In AOU da report regionale risultano ricoverati 120 pazienti covid positivi, 57 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 15 all’Ospedale di Sassuolo Spa.
Al 10 maggio sono in isolamento 5.380 (erano 6.978 il 3 maggio, -22%) persone. In particolare 3.255 (erano 3.696) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 20 sono accolti presso l’hotel Tiby e 27 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Fanano e Soliera. Dallo scorso mercoledì 28 aprile, i 15 posti dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Novi sono destinati esclusivamente a pazienti non affetti da Covid. SOno 2.125 (erano 3.282) contatti stretti di casi accertati in isolamento.
Stima della popolazione non suscettibile di infezione
Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.
Al 6 maggio (ultimo dato disponibile), il 33% (era 30,9% il 29 aprile) della popolazione residente in provincia risulta non suscettibile di infezione, mentre il 67% risulta ancora suscettibile. Del totale dei non suscettibili, nella maggior parte dei casi la protezione deriva principalmente dall’aver avuto almeno una dose di vaccino (23,8%); nel 6,9% dei casi solo per aver avuto una diagnosi di infezione tramite tampone.
La percentuale di suscettibili decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, in relazione all’aumento della popolazione già vaccinata.



