A parlare è la portavoce di Ruote Libere, Cinzia Franchini. 'La prima multa è stata verbalizzata i primi di maggio 2020. In quel caso il velox fisso posizionato all'altezza dell'uscita 6 della tangenziale Carducci a Modena, rilevò per l'autocarro di proprietà di una nota azienda di autotrasporto modenese una velocità di 97 chilometri orari. Risultato: 138 euro di multa se pagati entro 5 giorni e 3 punti decurtati dalla patente. L'autista del camion era certo di non aver superato il limite, anche perché come noto, i mezzi oltre le 12 tonnellate hanno un limitatore di velocità a bordo che impedisce loro di superare, tolleranza inclusa, i 90 km all'ora. In più sui mezzi pesanti è obbligatoriamente installata una sorta di 'scatola nera' che registra in tempo reale la velocita del mezzo - spiega Cinzia Franchini -. In quel caso la multa, a causa delle complicanze legate alla prima ondata Covid, venne comunque pagata. Dopo pochi mesi però il fatto si è ripetuto. Sempre lo stesso velox, a febbraio 2021, registrò su un camion della medesima azienda una velocità superiore ai 90 all'ora; anche in questo caso il cronotachigrafo certificava come il mezzo non avesse mai superato i 70, ma a fronte del ricorso, il Giudice di Pace confermò la sanzione, aggravata per la seconda volta, dalla decurtazione di 3 punti sulla patente di guida. Ebbene, pochi giorni fa la terza multa, rilevata per l'ennesima volta dal medesimo velox di via Carducci. In quest'ultima occasione però oltre al cronotachigrafo (peraltro appena revisionato) anche il sistema satellitare che l'azienda ha fatto collegare al mezzo, dimostra che su tutta la tangenziale e quindi anche in quel tratto il 2 aprile alle 13.44, data e ora rilevata dal velox, il camion non ha mai superato il limite consentito dei 70 km orari rimanendo oltretutto sempre al di sotto (foto sotto) di tale soglia'.

'A questo punto


