fino a sabato sera non c'era l'allerta rossa ma arancione. Abbiamo sospeso al sabato le gare di Prima categoria allineandoci alle sospensioni dei campionati di Seconda e Terza, sospensioni che, voglio precisarlo, non vengono prese dal comitato regionale ma dai comitati provinciali, poi alla sera, vedendo che la situazione stava precipitando, ci siamo dati appuntamento per domenica mattina, con gli altri consiglieri regionali, per prendere una decisione sulle partite di Eccellenza e Promozione. Alle 6.30 abbiamo deciso di sospendere tutto perché in alcune zone la situazione era drammatica e infatti a mezzogiorno è arrivata l'allerta rossa. In pratica, abbiamo “anticipato” l'allerta rossa. L'ho detto e lo ripeto: non abbiamo sospeso perché i campi erano impraticabili, questo non ci interessa, ma solo per non mettere a rischio i tanti atleti, dirigenti e arbitri che si sarebbero spostati. E infatti nessuno si è spostato perché prima che uscisse il comunicato, l'ottavo di un weekend molto “movimentato”, tutte le società erano già state avvisate'.
Poi Alberici, mai banale, ha parlato anche della riforma dei campionati di Eccellenza e Promozione: 'Dico subito che 72 squadre in Promozione sono insostenibili e credo che torneremo ai gironi con 16 squadre, più “gestibili” come la Prima categoria. L'Eccellenza invece è il nostro fiore all'occhiello, la nostra Serie A, e ci piacerebbe mantenerla coi gironi a 18, ma anche qui stiamo facendo valutazioni.
Matteo Pierotti




