'Sono rimasto sorpreso dalle dichiarazioni degli enti sportivi modenesi a favore del sindaco in scadenza, ho sempre pensato che lo sport debba essere apolitico e che ogni singolo sportivo possa votare chi vuole. A Modena si sta tentando di cambiare le cose, ma per fortuna il voto rimane segreto... Viva lo sport indipendente'. Così il candidato sindaco della Lega Stefano Prampolini sull'endorsement pro Muzzarelli da parte delle società sportive.
Parole alle quali fanno eco quelle di Michele Barcaiuolo e Ferdinando Pulitanò di Fratelli d'Italia. 'Ci viene da pensare (e alle volte, come diceva un noto politico, a pensare male ci si prende…) che, i firmatari della mozione pro-Muzzarelli non siano proprio così disinteressati anche all’aspetto “economico” della questione, oltre che sociale e sportivo - affermano i due -. Sono notori infatti gli aiuti anche economici dell’amministrazione Pd, ad enti di promozione sportiva, polisportive ed associazioni “amiche” che possono godere di questi sotto varie forme e metodologie. Sempre adducendo al “bene comune” e alla modenesità sportiva si erogano complessivamente milioni di di euro ad esempio per innovazioni impiantistiche (pannelli solari, cucine di ristoranti presso polisportive, impianti tecnologici elettrici, termici finalizzati al risparmio energetico…) in particolare alle Polisportive ed enti, UISP in particolare che sono notoriamente bacino di voti elettorali.
La giunta di centrodestra che il prossimo maggio si insiederà in Piazza Grande, tutelerà veramente lo sport di base: senza favoritismi e strizzate d'occhio, premiando le gestioni meritorie di impianti pubblici e aprendo la gestione a chi vorrà fare attività sportiva. Sovvenzionando le attività sportive non redditizie per i gestori e mettendo a gara al contrario le gestioni di impianti che producono notevoli utili per i gestori. Abbiamo un unico obiettivo: più sport per tutti, e che a gestirlo siano di caso in caso i migliori: quelli che hanno più esperienza e quelli che a parità di offerta sportiva e a pari costi per i modenesi, costino meno alla collettività'.

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