'Sono convinto - prosegue - che abbiamo il potenziale per vincere delle gare, e non significa che dobbiamo cambiare approccio, non c'è una bacchetta magica in Formula 1. Abbiamo dimostrato che possiamo fare un buon lavoro e a questi obiettivi ci si arriva passo dopo passo, facendo esperienza e crescendo'. Binotto ricorda che 'il nostro obiettivo era tornare ad essere competitivi, ed essere tali per l'intera stagione. Abbiamo iniziato bene, e finora siamo rimasti competitivi grazie ad un buon lavoro di sviluppo della monoposto. Quindi sì, fino ad oggi stiamo raggiungendo quelli che erano gli obiettivi iniziali. La pressione? Se si è la Ferrari ci sarà sempre, è qualcosa che non possiamo cambiare perché fa parte di ciò che questo marchio rappresenta in termini storia, ed è ovvio che ci siano sempre grandi aspettative. Dobbiamo semplicemente convivere con la pressione, perché non scomparirà mai'. In merito alla power unit, 'non credo che abbiamo spinto troppo perché spingere sulle prestazioni non è mai abbastanza, ma sicuramente abbiamo dato priorità alle performance piuttosto che all'affidabilità. E questo perché sapevamo che sarebbe stato importante recuperare il divario sulla concorrenza prima che arrivasse il congelamento per quattro stagioni, consci che le problematiche relative all'affidabilità possono sempre essere risolte in un secondo momento.
Ferrari, Binotto: 'La strategia? Non è un un nostro punto debole'
'Credo che abbiamo preso quelle che erano le decisioni giuste nel momento in cui sono state prese, e a volte si sono rivelate sfortunate, non sbagliate'
'Sono convinto - prosegue - che abbiamo il potenziale per vincere delle gare, e non significa che dobbiamo cambiare approccio, non c'è una bacchetta magica in Formula 1. Abbiamo dimostrato che possiamo fare un buon lavoro e a questi obiettivi ci si arriva passo dopo passo, facendo esperienza e crescendo'. Binotto ricorda che 'il nostro obiettivo era tornare ad essere competitivi, ed essere tali per l'intera stagione. Abbiamo iniziato bene, e finora siamo rimasti competitivi grazie ad un buon lavoro di sviluppo della monoposto. Quindi sì, fino ad oggi stiamo raggiungendo quelli che erano gli obiettivi iniziali. La pressione? Se si è la Ferrari ci sarà sempre, è qualcosa che non possiamo cambiare perché fa parte di ciò che questo marchio rappresenta in termini storia, ed è ovvio che ci siano sempre grandi aspettative. Dobbiamo semplicemente convivere con la pressione, perché non scomparirà mai'. In merito alla power unit, 'non credo che abbiamo spinto troppo perché spingere sulle prestazioni non è mai abbastanza, ma sicuramente abbiamo dato priorità alle performance piuttosto che all'affidabilità. E questo perché sapevamo che sarebbe stato importante recuperare il divario sulla concorrenza prima che arrivasse il congelamento per quattro stagioni, consci che le problematiche relative all'affidabilità possono sempre essere risolte in un secondo momento.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Formula 1, in Canada poker di Antonelli: Hamilton secondo davanti a Verstappen. Leclerc quarto
MotoGp, Acosta in pole a Catalogna: Morbidelli è secondo, cade Bezzecchi
Olympius Cup, l'istituto Fermi di Modena si aggiudica la quarta edizione
Bye Bye Fanano: per il ritiro precampionato il Modena sceglie il Trentino
Articoli Recenti
Prima categoria, bomber Guidone smette anzi no, farà l'allenatore-giocatore della Modenese
Promozione, Ali Aden: 'Ringrazio il presidente Castelli ma il titolo del Terre non andrà al Formigine'
Modena volley, Lorenzo Tubertini è il nuovo allenatore
Promozione, il Formigine avrà un nuovo sintetico: Paolo Beretti in pole per la panchina


.jpg)

