Articoli Sport

'Giocare contro il Progresso? Difficile anche per il Manchester City'

'Giocare contro il Progresso? Difficile anche per il Manchester City'

L'allenatore del Cittadella Vis Modena commenta il pareggio della sua squadra contro il Progresso


1 minuto di lettura

Mattia Gori commenta il pareggio del Cittadella Vis Modena contro il Progresso. 'Purtroppo abbiamo preso un gol evitabile – spiega l’allenatore biancazzurro – ed ero molto arrabbiato, lo voglio rivedere per capire cosa è successo. Contro il Progresso quando vai sotto è terribile giocare, il forte vento ha condizionato anche un po’ il nostro palleggio. Poi i ragazzi nella ripresa sono stati bravissimi e abbiamo creato tanto: mi viene in mente l’azione del rigore che era sacrosanto e altre due palle gol con Formato e ancora con Formato sul quale dalla panchina mi è sembrato ci fosse rigore. Non è arrivata la vittoria, ma faccio i complimenti alla squadra per un secondo tempo di altissimo livello, per tutte le squadre è difficile giocare contro un avversario come il Progresso che difende così bene e con grande cattiveria, lo sarebbe stato anche per il Manchester City. Per questa la nostra è stata un’ottima, peccato per l’ultima occasione al 93’, penso che meritassimo noi di vincere la gara. Daremo tutto fino alla fine – conclude Gori - per fare più punti possibili nelle ultime 4 gare , l’unico rimpianto che ho per la sconfitta con la Sammaurese, altrimenti da Forlì in poi stiamo facendo un filotto di ottime partite'.
Intanto Simone Matta, ds del Progresso, commenta così la decisione dell'arbitro di concedere il rigore al Cittadella: 'Io dalla tribuna non ho visto bene, Mele ha detto che non c’era'.
Matteo Pierotti

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a MAMMUT MODENA

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati