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Il Nido del Modena calcio: luogo che definisce la famiglia gialloblù

Il Nido del Modena calcio: luogo che definisce la famiglia gialloblù

Mai nome fu più azzeccato, per la nuova casa del Canarino; mai scelta fu più caratterizzante, un nome e un luogo che dovranno creare identità e appartenenza


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Il nido è la casa; il nido accoglie, protegge, il nido da e offre conforto, il nido è un porto sicuro, un approdo dal quale ripartire ancora più forti, più sicuri, e anche più bravi; il nido è il riparo dalle intemperie, il nido è il luogo dove potersi ricaricare, ristabilire, recuperare energie smarrite prima di riprendere il volo.
Il nido è un luogo dove potersi rifugiare, che richiama ricordi ancestrali di quando eravamo bambini e cercavamo il nostro posto, un luogo dove potere essere accolti liberamente e non giudicati; un luogo dove potersi esprimere liberamente, acquisire le proprie certezze e le proprie competenze e da cui spiccare il volo, più grandi, più forti, più maturi.
Il nido evoca certezze, sicurezze, luoghi da cui ripartire; il nido è la casa, il tetto, il focolare domestico, la dimora, l’intimità del rapporto; il nido è un simbolo del proprio luogo di origine, da cui si parte per spiccare il volo e a cui si ritorna per recuperare e ritrovare le proprie certezze, quando queste vacillano o si crede di averle smarrite.
Il nido è tutto questo e anche molto di più, come il Presidente Rivetti questa mattina, nel suo discorso introduttivo ha ben chiarito, nel corso della cerimonia inaugurale del nuovo centro sportivo.
Mai nome fu più azzeccato, per la nuova casa del Canarino; mai scelta fu più caratterizzante, un nome e un luogo che dovranno creare identità, appartenenza, comunità, e forse anche famiglia, per dare nuovo senso e nuovi significati affinchè il vessillo gialloblù salga sempre più in alto.
Corrado Roscelli

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Come on rise up, schiena dritta, testa alta e sguardo verso l'infinito. Lo sport è una lezione di vita....   

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