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Modena Calcio, Stone Island verso l'affiancamento a Sghedoni

Modena Calcio, Stone Island verso l'affiancamento a Sghedoni

La ricapitalizzazione da 2 milioni di euro imposta da Sghedoni costringerebbe gli ancora soci Morselli e Galassini all'addio. Ma c'è tempo fino al 4 marzo


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Continua il fermento all'interno della compagine sociale del Modena Calcio. La notizia non è confermata, per ragioni tecniche, dai diretti interessati, ma pare ormai in stato avanzato la trattativa per l'affiancamento a Romano Sghedoni del patron del noto marchio Stone Island di Ravarino, Carlo Rivetti (foto sotto).



L'operazione è ufficialmente in stand by in attesa trascorra il lasso di 30 giorni dalla data di ricapitalizzazione durante i quali gli ancora soci, ma vicepresidenti dimissionari, Gianlauro Morselli di Emiliana Serbatoi e Paolo Galassini di Usco, possono decidere se accettare o meno l'aumento di capitale.
La ricapitalizzazione è avvenuta il 5 febbraio presso la sede del notaio Aldo Barbati e quindi bisognerà attendere formalmente il 4 marzo. Parliamo di un aumento di capitale da 2 milioni di euro voluto (o sarebbe meglio dire imposto) da Sghedoni e - viste le dimissioni dalla presidenza - è improbabile che Galassini e Morselli accettino di sottoscrivere un aumento di questo tipo. A quel punto il patron di Kerakoll avrà nelle mani il 100 per 100 della società canarina.

Solo allora potrà essere eventualmente formalizzato l'accordo con Stone Island. Un patto pare triennale che prevederebbe un iniziale ingresso in società della azienda di Rivetti e una graduale fuoriuscita di Sghedoni stesso i cui sogni di gloria si materializzerebbero con un addio legato al ritorno del Modena almeno in serie B.

Leo

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