'La società AC Carpi comunica il passaggio, a titolo oneroso e definitivo, dell’attaccante Matteo Cortesi alla Ss Arezzo'. Con questo comunicato scarno, freddo, il Carpi ha ufficializzato la partenza, dolorosa dal punto di vista sportivo ma più che soddisfacente da quello economico (nella casse biancorosse entrano quasi 200mila euro, più bonus, che di questi tempi non fanno mai male), di Matteo Cortesi, il capitano, un giocatore che tra gol e assist ha in pratica salvato, da solo, per due stagioni i biancorossi. Nemmeno un saluto, nemmeno un ringraziamento per quello che ha fatto in questi anni, Cortesi. Una dimenticanza? No, nessuna dimenticanza. Certo, Cortesi poteva anche fare a meno di scrivere sui social che aveva questa maglia attaccata alla pelle, ma ci può stare, lo fanno in tanti, quando giochi per una squadra dici di amarla e soprattutto dai (come ha fatto lui) il 100 per cento. Adesso che ha avuto la possibilità di andare in una squadra che quasi sicuramente salirà in B, non si è fatto scappare il treno, probabilmente l'ultimo visto che non è più giovanissimo. E che doveva fare, rimanere ancora a Carpi dove al massimo si può puntare a una tranquilla salvezza? Siamo seri: Cortesi ha fatto quello che doveva fare, il Carpi, un po' meno.
Matteo Pierotti



