“Se questo è il livello della classe dirigente del partito che si candida ad essere l’alternativa politica alla giunta ormai alla deriva del Pd di Gian Carlo Muzzarelli, allora c’è da preoccuparsi. Sono allibita. Davanti a questa Lega continuo a pensare che l’unica vera alternativa al centrosinistra sia rappresentata dal civismo di Modena Ora che volutamente si è tenuta lontana da questa Lega”. A parlare è la candidata sindaco di Modena Ora Cinzia Franchini che interviene su quanto emerso dalle intercettazioni a Carpi tra Simone Morelli del Pd e il funzionario Lega Stefano Vernole, l'uomo che, come noto, ha scelto in solitudine, imponendolo agli alleati di centrodestra FI e Fdi totalmente succubi, il nome di Stefano Prampolini come candidato sindaco di Modena.
“Qui non è una questione di atti illeciti, tanto che Vernole non risulta indagato ma è indagato solo un militante di Modena che ha fatto da tramite nel portare il dossier falso ai giornali, ma è una questione di livello, caratura politica e senso delle istituzioni di uno dei leader Lega modenesi, una Lega che ricordo fino a poche settimane fa si era detta completamente estranea alla vicenda – continua Franchini -.
La calunnia inizia come un venticello, recita il Barbiere di Siviglia, così è stato e così è ora. Infangare l’avversario politico con attacchi falsi e dossier rappresenta il punto più basso che può toccare una persona che decide di dedicarsi al bene Comune. “Sì, certo fammi avere tutto che io porto avanti tutto. Io sono come quello là della banda della magliana, quello che riciclava tutto quello che rubavano, dammi tutto riciclo pure il fumo...” dice Vernole parlando con Morelli ed elencando poi presunte colpe (indimostrate) della moglie del sindaco di Modena in un percorso apparentemente simile a quello di cui è stato vittima il sindaco di Carpi”.“Da presidente nazionale di una associazione degli autotrasportatori ho più volte sentito parlare nei corridoi romani di dossier e di ricatti. Calunnie lanciate spesso in modo anonimo e subdolo e dalle quali è difficile difendersi. E’ un modo di agire che nasconde vigliaccheria e squallore. Si toccano affetti, sentimenti, sfere personali, famiglie, spesso mentendo e offendendo con un sottile grado di piacere. La difesa della legalità è anche questo, significa combattere non solo contro le infiltrazioni mafiose, contro le quali mi sono sempre spesa in prima persona ma significa lottare anche contro questi comportamenti. In questa vicenda quindi,



