Il dirigente del Comune di Carpi Diego Tartari (nella foto con il vescovo di Carpi Francesco Cavina), indagato per turbativa d'asta in concorso con altri nella scelta del contraente , voto di scambio in concorso e tentata truffa aggravata in concorso ai danni dello Stato, non verrà interrogato domani dai carabinieri come previsto.
L'interrogatorio è stato rinviato e pare che la nuova data sia stata fissata a inizio febbraio. Le motivazioni del rinvio ufficialmente sarebbero legate a questioni personali dell'indagato il cui ruolo, ricordiamo, è strettamente collegato a quello del vicesindaco Simone Morelli. L'ipotesi investigativa dei carabinieri (riportata stamattina con enfasi da un quotidiano locale) presupporrebbe un asse tra Simone Morelli e il vescovo Cavina per ottenere un sostegno elettorale nella corsa a sindaco attraverso la strategia degli eventi pubblici elaborata attraverso le gare predisposte dal dirigente Tartari, ma anche col sostegno dell'imprenditore Simone Ramella, titolare di Part lab.
Un interrogatorio che doveva portare a breve alla conclusione delle indagini da parte dei carabinieri, non essendo prevista la convocazione di altri indagati (20 in tutto) per essere interrogati. A questo punto la chiusura delle indagini è rimandata di qualche settimana.
Leo
Carpi, interrogatorio del dirigente Tartari rinviato a inizio febbraio
Il dirigente accusato anche di voto di scambio doveva essere sentito domani, ma l'interrogatorio è stato rimandato: pare a inizio febbraio
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