“Per quanto riguarda la vicenda del presunto dossieraggio anti Bellelli chiariamo che ad oggi nessun vertice provinciale della Lega risulta indagato nè, al momento, convocato come persona informata dei fatti'. Così Guglielmo Golinelli commissario della Lega sezione di Carpi e Stefano Bargi commissario provinciale della Lega intervengono sulla questione del presunto dossieraggio contro il sindaco Alberto Bellelli.
In questo modo dunque la Lega provinciale scarica Stefano Vernole (nella lunga nota non viene mai nominato) sul caso Dossieraggio a Carpi, Vernole che è il leader di fatto e riconosciuto unanimamente della Lega modenese (pur senza ruoli ufficiali è lui ad aver scelto ad esempio Stefano Prampolini come candidato sindaco) e che è stato sentito come persona informata dei fatti ieri dal capitano dei Carabinieri Iacovelli e dalla pm Natalini (foto sopra). Carabinieri e procuratore che oggi hanno sentito l'ex assessore Pd (cacciata da Bellelli) Milena Saina.
'Ferma restando la piena fiducia nell'azione della magistratura e la nostra totale disponibilità a qualsiasi tipo di chiarimento, riteniamo che il clamore dedicato a questa vicenda un tentativo del PD di sviare l’attenzione dalla gravissima situazione interna che li caratterizza a poche settimane dalle elezioni, ossia una lotta fratricida per il potere a fronte di un evidente calo di consensi. In particolare il gruppo di Carpi, che sta lavorando in vista delle elezioni, e che si è appena formato, risulta completamente estraneo alla vicenda e lontanissimo da qualsiasi ipotetico contatto con l'ex assessore Morelli o con ambienti vicini al Pd e, dunque, da qualsiasi logica o azione che non attenga il più leale e serio confronto elettorale. Anche livello provinciale, in ogni caso, non vi fu alcun abbocco tra l'assessore e il partito e nessun accordo preliminare su possibili voti incrociati a sostegno di quello o quel candidato”.
“Il dossieraggio e lo screditamento attraverso i social non sono il modo di lavorare della Lega e lo abbiamo dimostrato più volte. Quando, come nel caso del San Filippo Neri di Modena, riteniamo di avere notizie che devono essere segnalate agli organi competenti non esitiamo a farlo, dandone notizia anche ai cittadini”, spiegano Bargi e Golinelli. “Rimandiamo al mittente tutte le accuse arrivate dal Pd: se sono esistite logiche squadriste andrebbero ricercate all’interno del Pd e non fuori, mentre ad oggi l’unico fatto certo, in tutta la vicenda, è l’esposto di Facci relativo ai contenuti del presunto dossier su cui, a questo punto, forse andrebbe fatta un po’ di chiarezza”.
“In ogni caso tentare di scaricare sulla Lega il peso delle fratture interne non porterà comunque nulla di buono al Pd”, a contrario “quello che desideriamo ora come gruppo Lega di Carpi è far conoscere ai cittadini le nostre proposte e i nostri programmi, lasciando alla sinistra le sue magagne”.
I 5 Stelle
Sul caso interviene anche Monica Medici, candidato sindaco M5S a Carpi. “Il MoVimento 5 Stelle non crea, non ha creato e non creerà falsi profili per diffamare qualcuno sui social - afferma la Medici -. Ho letto con stupore (sulla Gazzetta di Modena e in modo totalmente gratuito) l’accostamento del MoVimento 5 Stelle, da sempre sinonimo di assoluta trasparenza, alla creazione di falsi profili che sarebbero stati adottati per rimpallare le notizie.



