
Il colloquio col pm Claudia Natalini e col comandante dei carabinieri di Carpi Alessandro Iacovelli è durato poco più di un’ora durante la quale l’ex assessore ha risposto alle domande sul suo ruolo nella vicenda del dossieraggio. Subito dopo la Saina sono state sentite altre due persone, entrambe non con ruoli pubblici.
La Saina (esponente della stessa corrente cattolica Pd di Morelli) avrebbe consegnato informazioni false (su favoritismi concessi dall'assessore Simone Tosi a un costruttore amico di famiglia) a un poliziotto, poliziotto che avrebbe poi dato la notizia alla Procura. Le informazioni nel dossier su Bellelli invece riguardano anche l’acquisto di un appartamento avvenuto alcuni anni fa da parte di parenti del sindaco, dettagli completamente falsi e inviati ai giornali.
Secondo gli inquirenti nel dossieraggio, volto a screditare la reputazione della corrente Pd ex Ds carpigiana guidata da Bellelli, sarebbero coinvolti come detto esponenti della Lega provinciale.
Leo



