Perché dopo mesi dagli annunci ufficiali di cessione di quote e controllo a Hera, e quando i più s'erano già scordati della triste vicenda, puntuale e tempestiva come tutti gli atti della sinistra carpigiana, e italiana, è arrivata la nota di AVS Terre D'argine - che poi nei vari giochi di spartizione AVS è rappresentata solo a Carpi, ma loro non lo sanno. Con AVS che chiede alla giunta di pensarci bene prima di concedere il controllo a Hera, perché Hera avrebbe una gestione orientata al profitto e non ai cittadini. E perché i bilanci di Aimag non sono ancora stati deliberati, quindi lo spauracchio dei conti in pericolo al momento è solo sulla carta. E soprattutto perché sono 20 anni che si dovrebbe andare a gara, ma nessuna gara è stata fatta. Tutte argomentazioni valide, beninteso. Ma poco credibili: in politica contano i voti, non le intenzioni. Specie quando non ci sono nemmeno le intenzioni.
Perché questo comunicato, più che un messaggio alla maggioranza che sta cedendo Aimag - e che da Ponte Motta in giù è di centrodestra, quindi di AVS se ne frega, sempre politicamente parlando - è un messaggio personale a Riccardo Righi, sindaco di Carpi.Righi che solo una settimana fa, in un incontro di maggioranza, avrebbe avuto un alterco con il presidente del consiglio comunale Andrea Artioli di AVS. Ben noto al nostro giornale per le sue esternazioni non esattamente democratiche. Manchevole, secondo Righi, nella preparazione e nella gestione dei lavori del consiglio. E anche poco empatico, secondo altri, tanto da non aver ancora memorizzato i nomi dei 24 colleghi.Per questo Righi avrebbe manifestato al PD il proposito di avvicendare Artioli nel suo incarico e avrebbe già sondato le disponibilità. Il posto è molto ambito e ben remunerato e scalpitano da sempre Giovanni Maestri, del PD, e Marco Nonno Pep, della civica del Sindaco - recentemente confluita nella rete civica organizzata dal consigliere regionale Vincenzo Paldino. Ma soprattutto scalpita Michele De Rosa, salito alle cronache nazionali per la mozione su Mussolini. Il cui partito, Forza Italia, è molto favorevole all'operazione Aimag, della quale è fra i promotori neanche tanto occulti, con Antonio Platis.
Ecco che il comunicato di AVS, fermo da mesi, cade nel momento opportuno: per Artioli può essere un modo di mettere pressione a Righi, ribadendo la propria indispensabilità politica nell' operazione Aimag-Hera.

(1).jpg)

