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Covid, nuovo picco di contagi: ora impossibile dare la colpa ai no vax

Covid, nuovo picco di contagi: ora impossibile dare la colpa ai no vax

Impossibile oggi continuare sulla strada della costruzione del nemico che ha portato nei mesi scorsi a colpevolizzare una fetta di cittadini


2 minuti di lettura

Ora dare la colpa ai no vax è impossibile. Impossibile affermare che l'escalation dei contagi e delle ospedalizzazioni legate al Covid alla quale stiamo assistendo sia da ricondurre alla piccola percentuale rappresentata da coloro che hanno deciso di non aderire alla campagna di vaccinazione. Impossibile oggi continuare sulla strada della costruzione del nemico che ha portato nei mesi scorsi a colpevolizzare una fetta di cittadini che, pur non avendo commesso alcun reato, sono stati etichettati da medici, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti come sorci, criminali, cani... e ai quali sono stati augurate le peggiori piaghe, quelle riservate solo al biblico Giobbe.



Oggi il meccanismo della caccia all'untore non funziona più. Troppi i contagi, troppi rapportati a quelli dello scorso anno, troppi rapportati al periodo estivo e troppi rapportati alla percentuale di cittadini vaccinati.
Il Covid fa ancora paura e la colpa non è di coloro che non hanno il Green Pass, peraltro sospeso. E' colpa di qualche variante, nessuno osa mettere in discussione il farmaco iniettato due o tre volte a quasi tutti gli italiani (ci mancherebbe...) ma nessuno osa nemmeno dare la colpa ai no vax.
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Non più.
E se non è colpa loro oggi, non lo era neppure ieri.
La pandemia corre una gara a sè e se ne frega delle nostre costruzioni sociali.

Il punto è che il vecchio nemico, quello creato ad hoc nei mesi scorsi, non ha dimenticato quegli insulti. Impossibile farlo. Non li ha dimenticati perchè nessuno si è preso la briga di chiedere scusa e perchè all'orizzonte si teme un'altra possibile imposizione di quarte, quinte, seste dosi e con esse nuove criminalizzazioni per i dissidenti. Se è successo può succedere ancora.
Ma stavolta sarà diverso. Stavolta tutti, anche coloro che decideranno di aderire nuovamente alla campagna vaccinale, non permetteranno un simile scempio sociale. Non permetteranno una simile spaccatura, un simile orrore. Non permetteranno che bambini di 12 anni non possano salire su un bus o giocare a calcio. Non permetteranno che insegnanti, medici, carabinieri, poliziotti vengano cacciati dal lavoro e trattati come razze di vipere. Non lo permetteranno... O forse sì?
Giuseppe Leonelli
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