Nell'area di centrodestra invece lo scontro politico è rappresentato dalle vecchie frizioni che dividono Fdi, Forza Italia e Lega. Fdi ora che è saldamente al traino della coalizione, sembra non intenzionata a cedere alle pulsioni di rivalsa rispetto al Carroccio che quattro anni fa impose suoi candidati ovunque. L'idea di fondo dei meloniani, nonostante le preoccupazioni degli alleati, è quella di cercare l'unità, ma da settimane rimbalza con insistenza l'ipotesi di una corsa solitaria nei Comuni sopra i 15mila abitanti per strappare più poltrone possibili al primo turno e riunire comunque i voti ad un eventuale ballottaggio.
In realtà questo scenario (considerata anche la possibile riforma elettorale che ridurrebbe la soglia del ballottaggio dal 50% al 40% dei voti) non è al momento negli orizzonti di Fratelli d'Italia. L'obiettivo è quello di valutare candidature proposte anche dagli alleati in quasi tutti i principali Comuni. Ovviamente se candidature arriveranno, una precondizione tutt'altro che scontata. A partire da Modena città dove, al momento, i nomi che ricorrono con più insistenza per il centrodestra sono quelli dell'ex presidente della Fondazione Paolo Cavicchioli (nella foto con Muzzarelli), dell'avvocato Guido Sola e della deputata Daniela Dondi e di Carpi dove in pole position resta Annalisa Arletti la cui candidatura potrebbe essere insidiata solo da un nome di peso come quello del notaio Flavia Fiocchi.
Il 'quasi' per quello che riguarda i Comuni al voto è legato alla situazione più complessa nei Comuni di Sassuolo e Mirandola. Il sindaco uscente della capitale della ceramica, il leghista Francesco Menani, ha chiuso ripetutamente le porte a Fdi e questo difficilmente potrebbe portare a un sostegno a una sua ricandidatura. Stesso dicasi per Alberto Greco a Mirandola dove Fdi è stata da tempo marginalizzata dalle scelte di Governo e dove si rincorre con sempre più forza l'ipotesi di una candidatura diretta da parte dell'ex deputato leghista Guglielmo Golinelli.
Giuseppe Leonelli

 (1).jpg)
