Opinioni Il Punto

'Fascista' o 'cittadino modello': a Modena le patenti le dà la Cgil

'Fascista' o 'cittadino modello': a Modena le patenti le dà la Cgil

Quali sarebbero, in base alle patenti elargite ad ampie mani dalla Cgil, i cittadini modello da accogliere a braccia aperte nella Modena partigiana? Ci faccia un elenco dettagliato il segretario Daniele Dieci: una bella lista dei buoni da lodare e applaudire, ai quali conferire cittadinanza onoraria, bonissima e bacio accademico. Così, almeno, sapremo da che parte stare per sedere comodamente dalla parte del torto


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Domani a Modena arriverà il generale Roberto Vannacci per presentare il suo libro. Ora, premesso che il libro, prima di lanciarsi in commenti di parte (pro o contro non importa), andrebbe letto, e premesso che nel merito - avendolo letto - molte tesi contenute in quel volume sono quantomeno discutibili, stupisce e non poco l'intervento della Cgil modenese di ieri.
Per il sindacato guidato in provincia da Daniele Dieci si tratta di un libro che esprime 'posizioni farneticanti, sessiste, omofobe, razziste', e fin qui il tutto si può inquadrare in una legittima opinione critica (ammesso, e lo ripetiamo, che il libro sia stato davvero letto nella sua interezza).

Ma poi il segretario provinciale Cgil si lancia in ben altre accuse e parla di 'chiaro stampo fascista', motivo per cui egli, supremo vertice della Cgil di Modena 'non vuole in città l'autore' e si dice sicuro che 'le istituzioni pubbliche saranno guidate dai principi e valori che la nostra città, cuore di provincia partigiana, medaglia d’oro al valore militare, incarna e difende'.

Ecco. Ora non si capisce bene da dove nasca questa autoinvestitura della Cgil a giudice inappellabile di cosa è fascista e cosa non lo è.
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Non si capisce bene, per dirla chiaramente, con quale diritto la Cgil distribuisca patenti di cittadinanza nella Modena 'partigiana' e 'medaglia d'oro al valore militare' e si permetta di volere o non volere qualche autore in base all'appellativo 'fascista'. In questo caso un generale dell'Esercito italiano.
Con quale diritto il pugno chiuso - con cui è stato accolto nella sua ultima visita modenese il segretario generale Landini da molti iscritti Cgil (foto sopra) - può essere sventolato contro un uomo che ha scritto un libro con tesi su cui si può concordare o dissentire ma che, onestamente, nulla hanno di richiamo all'orrore del Ventennio mussoliniano?
E ancora quali sarebbero, in base alle patenti elargite ad ampie mani dalla Cgil, i cittadini modello da accogliere a braccia aperte nella Modena partigiana? Se Vannacci va cacciato, quanti altri libri come il suo sono da mettere al rogo e gli autori banditi dall'ombra della Ghirlandina? Ci faccia un elenco dettagliato il segretario Daniele Dieci: una bella lista dei buoni da lodare e applaudire, ai quali conferire, sulle note di Bella Ciao, cittadinanza onoraria, bonissima e bacio accademico, rigorosamente stampato solo a chi si professa autenticamente di sinistra-sinistra. Che tanto promettere costa nulla... Così, almeno, sapremo da che parte stare per sedere comodamente dalla parte del torto.
Che sia di destra o di sinistra non importa.
Giuseppe Leonelli
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