
Gianluca Verasani (nella foto), ex direttore Legacoop e poi presidente Aimag, ha riesumato sui social una vecchia discussione sui selezionatori che controllano Facebook per decidere se assumere. Oggi la mette sul candidato che si mostra ubriaco. Dieci anni fa era stato più esplicito: difendendo l'allora ministro Giuliano Poletti, attaccato sui social, scrisse: 'Spero per loro che abbiano già un buon lavoro. Se facessi ancora il selezionatore non assumerei mai chi insulta'.
Nello stesso intervento spiegò che sviluppare una rete di relazioni conta più che inviare centinaia di CV e che è meglio laurearsi in corso con 97 che prendere 110 dopo dieci anni. Curioso, perché il suo curriculum pubblicato da Legacoop non riportava alcuna laurea: la triennale presso ISSEA, scuola universitaria privata a distanza svizzera, su LinkedIn pare datata 2016-2019. Giusto in tempo per diventare presidente Aimag nel 2020. Per meriti di curriculum o per quella rete di relazioni della quale lui stesso spiegava l'importanza? La domanda vale più della risposta.
Basta poi guardare Aimag negli anni: dirigenti graditi agli equilibri politici del momento. L'ultimo è riuscito addirittura a mettere d'accordo Pd e vannacciani: un capolavoro del manuale del compianto Cencelli.
In Hera cambia poco. Due anni fa il compianto Gabriele Giacobazzi viene sostituito come vicepresidente da Tommaso Rotella, altro ex assessore scelto da Muzzarelli. Ma Mezzetti, appena può, cambia Rotella e indica Tommaso Fabbri, ordinario di Unimore, pochi mesi prima sconfitto per un soffio da Rita Cucchiara nella corsa al rettorato - Cucchiara che Bonaccini avrebbe ben visto come sindaco di Modena, ma Roberto Solomita lavorò per Mezzetti. Ora Rotella, sul Carlino, boccia Mezzetti, difende Hera, attacca il nuovo appalto e rimpiange il dinamismo di Muzzarelli - vincente secondo lui nel confronto diretto.
Potere e contropotere? Forse Mezzetti è diventato un problema proprio per questo. Non perché sia estraneo al sistema: sarebbe ridicolo sostenerlo. Ma perché sta pescando fuori.
E quando qualcuno che viene da quel mondo smette di riconoscere chi deve essere ricordato, il sistema comincia a preoccuparsi.
Magath

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