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Modena, Policlinico addio: sindaci, Pd e Ctss calpestati. Piano più edilizio che sanitario targato Mezzetti-Cucchiara-Altini

Modena, Policlinico addio: sindaci, Pd e Ctss calpestati. Piano più edilizio che sanitario targato Mezzetti-Cucchiara-Altini

Senza reparti non può esserci il Ps. Tutto nel piano di Mezzetti ruota solo ed esclusivamente su una cifra: 550 milioni. Una gigantesca operazione edilizia, la più grande pensata per la città negli ultimi decenni


3 minuti di lettura

'Questa è una proposta pensata e costruita insieme al presidente della Regione, all'assessore regionale, alla rettrice di Modena, ai direttori generali delle aziende sanitarie di Modena, insieme a tanti professionisti'. Con queste parole ieri il sindaco di Modena Massimo Mezzetti è tornato sull'idea di svuotare il Policlinico dei suoi reparti (a parte Materno-infantile) per trasferire il tutto in un nuovo ospedale a Baggiovara da 550 milioni di euro e realizzare negli spazi rimasti vuoti in via del Pozzo alloggi per medici e studenti. Ma davvero questo significa condivisione? E' evidente che con il suo annuncio a sorpresa dato in esclusiva a un solo quotidiano cartaceo (la Gazzetta di Modena), dopo le anticipazioni de La Pressa, il sindaco di Modena ha scavalcato nella scelta più importante degli ultimi 20 anni per la città di Modena, tutti gli organi istituzionali e politici deputati a questo fine.

Mezzetti ha scavalcato la Ctss di cui è presidente, ha scavalcato tutti i sindaci del territorio (come dimostrano le parole del primo cittadino di Castelfranco Gianni Gargano) e ha scavalcato il Pd che oggi deve gioco forza fare formalmente buon viso a cattivo gioco con l'imbarazzatissimo segretario provinciale Massimo Paradisi, in attesa della mossa del segretario della città Diego Lenzini.
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Oltre, ovviamente, ad aver scavalcato i clinici che - come testimoniano le dichiarazioni dei vertici Anaao - non ne sapevano assolutamente nulla, alla faccia dei 'gruppi di lavoro'.
La verità è che il sindaco della città - al di fuori del cerchio magico Cucchiara-Altini-De Pascale - non ha discusso con nessuno prima di annunciare una idea che rivoluziona per sempre e in modo drammatico per i modenesi, la sanità ai piedi della Ghirlandina. Prima dell'annuncio solo voci soffuse e annunci natalizi tra un panettone e un brindisi, come raccontato dalla professoressa Maria Grazia Modena. Un annuncio che ha cercato di indorare una pillola amarissima che, come La Pressa aveva dato conto sulla base di fonti granitiche, nasconde un vero piano di smobilitazione dell'ospedale di via del Pozzo, Ps compreso.

Rivoluzione drammatica non perchè lo dica la nemesi dell'attuale leader di giunta Gian Carlo Muzzarelli o per 'bassi' giochi di potere. Drammatico perchè 'il volare alto' del sindaco si traduce in realtà nello svuotamento e nella dismissione dell'ospedale della città dei modenesi, una ipotesi che fa rabbrividire chiunque la ascolti e che non trova nessun commento positivo, nemmeno a cercarlo col lanternino, tra chi vive e abita a Modena.
Un Policlinico senza reparti (a parte Materno-infantile) non può ospitare un Pronto soccorso: lo abbiamo dimostrato ieri con Decreto ministeriale alla mano e con le dichiarazioni dei chirurghi. Affinchè vi sia un Ps devono esserci i reparti e se ci sono i reparti non si vede pèrchè spendere 550 milioni in un ospedale nuovo. Altro che 'falsità costruite ad arte' come dichiarato in modo sprezzante dal sindaco, riferendosi - come riporrano alcuni suoi commenti social - esplicitamente a La Pressa (foto sotto). Anticipando la notizia avevamo creduto che il piano fosse frutto del pensiero filo-cellino del Dg Ausl Mattia Altini, mai avremmo pensato che il sindaco della città potesse intestarsi una simile idea. Invece ci sbagliavamo. Su questo sì.

Già perchè tutto nel piano di Mezzetti ruota solo ed esclusivamente su una cifra: 550 milioni. Una gigantesca operazione edilizia, la più grande pensata per la città negli ultimi decenni. Di questo parliamo: un progetto largamente più edilizio che sanitario.
Tutti già deciso? Ieri Mezzetti ha detto di no. Davanti alla interrogazione di Gian Carlo Muzzarelli che chiede le carte in Regione, il sindaco ha fatto retromarcia.
'Non abbiamo già deciso, qualcuno ha chiesto nelle sue interrogazioni finanche il piano trasportisco che ci può portare al nuovo polo ospedaliero, se avessimo già fatto questo allora davvero vorrebbe dire abbiamo deciso tutto'. Come dire, non c'è nulla di scritto. E' appunto solo una idea pensata con Cucchiara, Altini e De Pascale-Fabi. Una idea da caminetto messa sul tavolo in un giorno di autunno con una intervista, come se si dovesse annunciare un lodevole festival Jazz o una sfortunata ruota panoramica, non di chiudere l'ospedale della città per trasferire tutto (tra quanti anni non si sa) nella frazione più formiginese che modenese di Baggiovara.
Giuseppe Leonelli
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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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