Se non fosse che ormai siamo assuefatti a tutto, almeno qualche brivido sulla schiena le parole della sorella della Meloni (che è anche capo capo della segreteria politica del partito) dovrebbero suscitarlo. Per Arianna Meloni, Fdi ha l'anello del potere, dal quale derivano grandi responsabilità e la premier 'è il nostro Frodo e noi siamo la Compagnia dell'Anello'.
Al di là della ossessione per Tolkien e per i vagheggiamenti esoterici annessi che da sempre animano Fratelli d'Italia, quello che lascia quantomeno perplessi è la continua metafora che richiama a un 'noi' e a un 'loro'. Chi fa parte della compagna dell'anello, fa ridere solo dirlo ma questo ha detto Arianna Meloni, fa parte del noi, gli altri sono fuori. O con me o contro di me. O scorre il fuoco nelle vene (sempre per citare Tolkien come fece il modenese Pulitanò), oppure si è dall'altra parte. Il bene e il male, la luce e il buio. Dicotomie che impongono ai fan una obbedienza assoluta e gerarchica e che non ammettono alcuna critica: chiunque non abbraccia parola per parola il verbo di Frodo si trasforma automaticamente in nemico, indegno di vivere nella Terra di mezzo. E allora, a livello nazionale, la magistratura-tutta diventa il male che 'non vuole che l'Italia cambi e diventi migliore', i (pochi) media critici vanno marginalizzati e possibilmente chiusi e l'opposizione... Va beh, l'opposizione fa già tutto da sola. Dall'altra parte, dentro alla compagnia dell'anello si applaude con giubilo e gioia, si inneggia a Giorgia e con canti e inni si beatifica il suo operato. Appunto, la luce e il buio.
Giuseppe Leonelli
'O con me o contro di me': la compagnia dell'anello di Fdi
O scorre il fuoco nelle vene (sempre per citare Tolkien come fece il modenese Pulitanò), oppure si è dall'altra parte. Il bene e il male, la luce e il buio
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