Un incontro interlocutorio e concluso con promesse sulla carta quello di ieri in Regione Emilia Romagna sul trasporto pubblico. Ma in questo nulla di fatto, a segnare un punto nel braccio di ferro tra Modena e la Regione è il sindaco Massimo Mezzetti. Mezzetti aveva chiesto da mesi un piano industriale per poter aderire alla azienda unica di trasporti, rispedendo al mittente l'atto di fiducia chiesto dal presidente De Pascale e i numeri draconiani presentati da Baruffi, eccessivamente penalizzanti su Modena.
Ebbene, formalmente ieri questo 'piano industriale' è stato promesso dalla Regione stessa ed è stato preso come base per poter procedere nel percorso. Ovviamente questa promessa al momento è svuotata di contenuti, tutto dipenderà da cosa si scriverà nel piano e quali saranno i reali punti di forza, ma comunque Mezzetti - dal punto di vista politico - esce col sorriso e costringe l'asse De Pascale-Baruffi-Priolo ad accettare la sua richiesta. 'La riunione si è conclusa di fatto come avevamo chiesto noi - dice infatti oggi il sindaco di Modena -. Ieri si è dato mandato anche alle aziende di tutto il territorio regionale di avviare questo percorso, per poi confrontarci in modo dialettico. La cosa fondamentale è l'aver fatto passare il modello di fusione per inclusione che tenga conto del bacino di utenza e dei chilometri percorsi, rispetto al modello di fusione per incorporazione, basato sui numeri delle azioni percentuali possedute, che avrebbe fortemente penalizzato Modena'.
G.Leo.
Trasporto pubblico, nel nulla di fatto di ieri Mezzetti segna un punto rispetto all'asse Baruffi-Priolo-De Pascale
Ieri il 'piano industriale' chiesto da mesi dal sindaco, è stato promesso dalla Regione. Ancora non si sa nulla sui contenuti, ma è comunque un primo passo
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