Opinioni Lettere al Direttore

'Aumenti Acer, cosìil Comune fa cassa sui più deboli'

'Aumenti Acer, cosìil Comune fa cassa sui più deboli'

La lettera della figlia di una 93enne affetta da Alzheimer e riconosciuta dalla Commissione Medica invalida grave 100%


2 minuti di lettura

Da pochi giorni mia madre ha ricevuto la comunicazione, da parte dell'Acer-Modena, del nuovo canone d'affitto 2017  (Prot. 7603 del 04/06/2018). Nel dettaglio del regolamento, allegato, si fa riferimento alla delibera della Giunta regionale n. 739/2017 e al conseguente regolamento attuattivo con delibera del Consiglio Comunale di Modena n. 22 del 05/04/2018.  La sopra citata delibera stabilisce la decorrenza a partire dal 01.10.2017.

La nuova metodologia per determinare i canoni di locazione degli alloggi stabilisce il principio del 'canone minimo' comunque dovuto e introduce il 'canone oggettivo'. Quest'ultimo delega ai Comuni la possibilità di determinare alcuni valori di attuazione, ma nonostante ciò si arriva ad aumenti consistenti. Nel caso di mia madre si arriva ad un aumento mensile di 42,46 euro pari a un 30% in più rispetto al canone finora pagato.

Mi sono decisa a scrivere questa lettera pensando alle tante famiglie che vivono nelle case popolari che proveranno lo stesso stupore e la stessa rabbia per ciò che sta accadendo. Considerando che mia madre è una 'grande anziana (93 anni) affetta da Alzheimer e riconosciuta dalla Commissione Medica invalida grave 100%'; mi chiedo come mai siano sempre le persone più deboli e con redditi modesti a dover pagare aumenti e per quale scopo? La casa

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dove alloggia mia madre risale agli anni ‘30, non ha ascensore, ha ancora le mattonelle rosse esagonali e viene fatta pochissima manutenzione.

Molte delle migliorie interne sono state pagate con la sua modesta pensione. Allora quali sono i motivi di questi aumenti? Quali buchi di bilancio si devono ripianare?
Nella delibera del Consiglio Comunale di Modena citato si legge, a giustificazione degli aumenti, “nel corso degli ultimi anni si è comunque potuto osservare un costante decremento dei canoni”: come è possibile che i redditi dei pensionati, che godono di una pensione fissa, possano essere responsabili del decremento dei canoni?

S.T.

Nella foto il presidente Acer Gabriele Casagrande che per questo incarico (ricoperto dal 2012) percepisce 3.553 euro lordi al mese. Tra le altre cose Casagrande (ex sindacalista Cisl e assessore provinciale) ha suonato il clarinetto nella banda comunale e ha fatto parte del gruppo di voci bianche che animavano le liturgie

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